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ABBIATE RISPETTO DEI CITTADINI: DIMETTETEVI


Caricato da isolapulita




ABBIATE RISPETTO PER I VOSTRI CONCITTADINI.


“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”.


Hans Jonas Il Principio della Responsabilità

È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti.
La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana .
La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà).
Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio)
Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica.
I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione.
Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti.

Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.

C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.

Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, – che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali – per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004.

Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II.

Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio………
L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE”

La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi.

E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?”

La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO.
Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente!

Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori.
Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini.

Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza.
Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità.
D’altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta).
Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto).
Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività..
Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina..
Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI.
Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire.
Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE:
ANDATEVENE A CASA TUTTI!
Comitato Cittadino Isola Pulita
Legambiente Sezione di Palermo e
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
Caricato da isolapulita

Pino Ciampolillo ha CRITICATO non ha DIFFAMATO

LIBERTA’ DI ESPRESSIONE A ISOLA DELLE FEMMINE

PINO CIAMPOLILLO COORDINATORE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA HA CRITICATO NON HA DIFFAMATO ARCHIVIATO IL PROCEDIMENTO.

Si è celebrata ieri l’udienza in camera di Consiglio, innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo la dottoressa Pasqua Seminara, la quale doveva decidere sulla opposizione all’archiviazione avanzata dalla difesa del querelante Architetto Angelo Aliquò, che aveva presentato formale querela contro Pino Ciampolillo coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, per il reato di DIFFAMAZIONE (art 595 C.P.).
Nello specifico i fatti oggetto della querela possono riassumersi nella seguente affermazione comunicata, da Pino Ciampolillo sul Blog “Isola Pulita:
”L’ architetto Angelo Aliquò, dopo ben 16 mesi dall’incarico e quindi in difformità a quanto previsto nell’art 3 del disciplinare d’incarico, trasmette al Comune lo schema di massima del PRG” ……..”
“Forse si era in attesa di completare l’acquisto di tutte le aree agricole al fine di farle diventare edificabili, con qualche artifizio degno della migliore scuola di ingegneria urbanistica?”.

Tale affermazione era stata ancor più sintetizzata dal PM dr. Carlo Martella nell’espressione “PAPOCCHIO del PRG”, termine anch’esso utilizzato dal GIP.
Nella sua richiesta di archiviazione il PM aveva ritenuto, sostanzialmente le suddette affermazioni scriminate dall’art 21 della Costituzione che recita testualmente:
” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”
ed aveva concluso chiedendo l’archiviazione degli atti perché a suo dire la limitazione del diritto fondamentale contenuto nella norma costituzionale poteva essere giustificata soltanto dalla necessità di tutelare altri valori di pari dignità costituzionale.
In questo bilanciamento di interessi in gioco la critica mossa di Pino Ciampolillo, che da anni si è sempre adoperato ad evidenziare le presunte o vere disfunzioni che si verificavano nel Comune di Isola delle Femmine, le critiche mosse da Pino Ciampolillo non hanno superato i limiti consentiti per aversi valenza scriminante perché non hanno arrecato alcuna offesa al decoro e all’onore dell’architetto Angelo Aliquò.

Quest’ultimo era stato incaricato nel 1999 dalla giunta guidata dall’allora Sindaco Stefano Bologna, a redigere lo schema di massima del PRG di Isola delle Femmine e non aveva rispettato i tempi di consegna previsti dal disciplinare di incarico.
Il difensore di fiducia di Pino Ciampolillo, avvocato Davide Canto ha precisato che Pino Ciampolillo ha raccontato la verità senza distorcere la realtà dei fatti e che occorre considerare l’architetto Aliquò, dalla data di assunzione dell’incarico nell’esercizio della FUNZIONE PUBBLICA e quindi il suo operato può benissimo per consolidata giurisprudenza di legittimità essere oggetto di critica anche dai toni aspri senza che venga meno la causa di giustificazione del reato.
Il Giudice Seminara ha totalmente recepito le determinazioni del Pubblico Ministero Martella e della difesa dell’avv. Canto ed ha rigettato l’opposizione all’architetto Angelo Aliquò, ha ritenuto scriminato il reato di diffamazione ed ha emesso in udienza ordinanza motivata di ARCHIVIAZIONE restituendo gli atti al Pubblico Ministero.

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http://isoladifuori.blogspot.com

COMMENTI COMMENTI COMMENTI COMMENTI COMMENTI COMMENTI
Da L. Solarino lsolarino@unict.it
A Pino Ciampolillo
data 5 novembre 2008 20.16
Caro Pino,
gioisco con Te per quanto Ti è stato riconosciuto. Solo con la costanza e con il credere in quello che si fa, si possono ottenere certi risultati.
E’ forse finito il tempo di intimidire e vessare il prossimo a fini esclusivamente personali.
Sarebbe opportuno agire contro l’architetto aliquò per procurato stress, danno, mi pare, previsto dalla Legge.
Un forte abbraccio, Luigi

iSOLA DELLE fEMMINE LA sEVESO DEL sUD?



Giornale di Sicilia pag 24 giovedì 30 ottobre 2008

 

 

 

Ambiente Ordinanza del sindaco contro i mezzi della ltalcementi

 

“Provoca il cancro” stop ai camion carichi di pet-coke

 

 

 

Stop al trasporto di pet-coke Per le strade della città. A meno che non venga caricato su speciali mezzi a tenuta ermetica, evitando così il rischio di versarlo più o meno accidentalmente per strada.

 

L’ordinanza è firmata dal sindaco Diego Cammarata e ha di fatto un destinatario ben preciso: I’azienda ltalcementi di Isola delle Femmine, che è tornata recentemente

 

a utilizzare il Pet-coke come combustibile dei propri impianti.

 

Cosa che peraltro nelle scorse settimane ha anche suscitato non poche polemiche, con tanto di blocchi stradali degli operai, intervento del prefetto e nulla

 

osta osta prima negato o poi concesso dall’assessorato regionale al Territorio.

 

Alla base del problema c’è proprio I’alto tasso di pericolosità di questo tipo di materiale.

 

Un prodotto di scarto che si ottiene dal processo di condensazione di residui

 

petroliferi pesanti e oleosi e che è costituito – si legge nella relazione che accompagna il provvedimento del sindaco -da idrocarburi aromatici policiclici ad alto peso molecolare ed elevata tossicità’”

 

Questo tipo di combustibile comprende inoltre anche sostanze che, se inalate – scrive il dirigente del servizio ambiente del Comune, Attilio Carioti – Possono causare il cancro alle vie respiratorie.

 

A sollecitare il blocco dei camion col pet-coke era stata I’Ottava circoscrizione,con un apposito documento inviato al Comune, con cui si chiedeva il blocco dei camion della Italcementi.

 

E nello stesso provvedimento di blocco del trasporto si legge in effetti che “tali carichi venivano trasportati attraverso I’ agglomerato urbano a mezzo di camion muniti di semplici teloni e che tali carichi rappresentano un grave rischio per la salute dei cittadini, in quanto tale modalità di trasporto non impedisce il rilascio di materiale in ambiente, sia sotto forma di deposito che sotto forma di Polveri sottili in atmosfera, on grave pregiudizio della salute dei cittadini.

 

D’ora in poi dunque stop ai normali camion carichi di Pet-coke.

 

E la ltalcementi? “stiamo esaminando Il contenuto del provvedimento -dicono dalla cementeria di Isola della Femmine – e solo successivamente valuteremo se pronunciarci , e, se del l caso, prendere gli adeguati provvedimenti.

 

Ci domandiamo tuttavia perché la questione pet-coke,combustibile il cui utilizzo è consentito e regolato dalla legger, rappresenti un problema solo per Isola delle Fernmine, visto che viene utilizzato in altri impianti – non soltanto cementifici – presenti in Sicilia e nel resto d’Italia

 

M. R.

 

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