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Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Al Consiglio Comunale svoltosi questa sera si è visto di tutto e di più, ma soprattutto si è assistito ad un’esplosione di violenza e di odio alquanto pericoloso per la tenuta democratica a Isola delle Femmine. La scena era quella tipica del mercato della “Vucciria”, urla sguaiate insulti di Consiglieri, Vice Presidente del Consiglio, Sindaco, Assessori tra loro oltre che contro i pochi cittadini presenti.
Il Presidente del Consiglio ha dovuto lavorare non poco per riportare alla calma gli scalmanati rappresentanti delle istituzioni eletti con il “libero” consenso dei Cittadini. Il Vicepresidente del Consiglio che lancia delle accuse nei confronti del Consigliere Giuseppe Caltanisetta urlandogli contro : ” liberati della illegalità che hai in casa, prima di parlare tu di legalità”. Sorvolo sugli insulti e minacce nei confronti della mia persona : ” La colpa è tua hai rovinato un paese, hai inziato a parlare di mafia, vai a cercarla a Torino ……….) “Perchè non te ne torni a Torino, perchè non vai a cercare la mafia a Foggia……..” Un pò di sano razzismo mancava proprio al Signor “Vice Presidente del Consiglio” geometra Vincenzo Dionisi. Forse il Signor “Vice Presidente del Consiglio” geom Vincenzo Dionisi ha dimenticato di essere stato poprio Lui a sollecitare l’onorevole Lo Presti e l’onorevole Angela Napoli a presentare delle interrogazioni parlamentari per denunciare la presenza mafiosa in un’amministrazione comunale, quella di Isola delle Femmine, che oltre alla presenza dell’allora Sindaco Stefano Bologna, vedeva la presenza e gli emolumenti di gran parte degli attuali suoi colleghi di……….. il Signor “Sindaco” Portobello Professore Gaspare, il Signor “Assessore” Paolo Aiello, il Capitano Lucido e ……….

Riguardo all’intervento provocatorio del Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è giunto per Lui il momento di prendere atto che:


Chi fa politica può essere liberamente criticato in caso di abitudine alla trasgressione. Lo stabilisce la Corte di Cassazione che ritiene lecito denunciare taluni ‘eccessi’ di chi detiene il potere. In sostanza, secondo gli Ermellini, c’è libertà di critica e di esprimere il proprio pensiero per smascherare le trasgressioni dei politici. “La critica – spiega la Corte (sentenza 41767/2009) – non perde il suo carattere di esercizio del diritto di manifestare liberamente il pensiero nei confronti del potere politico, se diretta contro trasgressioni, contingenti o abitudinarie, da parte di detentori di tale potere, qualunque sia il campo della trasgressione”. Con questa motivazione la quinta sezione penale della Corte ha annullato, ”perche’ il fatto non costituisce reato”, una condanna per diffamazione inflitta a un consigliere comunale che in precedenza i giudici di merito avevano condannato perchè aveva distribuito un volantino in cui accusava un assessore e un vicesindaco di fatti penalmente rilevanti. Nel volantino si affermava in particolare che l’assessore al bilancio avrebbe favorito la cognata, affidandole l’incarico di responsabile del servizio finanziario . Denunciando poi ”l’assalto alla diligenza continua”, il consigliere comunale aveva di fatto accusato di abuso d’ufficio il vicesindaco. Dopo la duplice condanna in primo e secondo grado la Suprema Corte ha ora ribaltato il verdetto sancendo il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e sottolineando che se la politica “valica limiti fissati dalle regole, la critica non puo’ non riferire e stigmatizzare il singolo fenomeno di anomalia, piccola o grande che sia la sua dimensione”.


L’intervento del geologo Signor “Assessore” Marcello dr. Cutino teso a difendere la Sua onorabilità e la Sua estraneità ai fatti e misfatti perpetrati dall’amministrazione di cui Lui ne è parte non secondaria, un intervento teso a difendere esclusivamente la SUA PERSONA ed a ribadire la sua totale estraneità ai pericoli di inquinanemto affaristico mafioso della Pubblica Amminsitrazione. Un intervento che ha praticamente smentito le affermazioni del Suo Sindaco di un intervento diretto di un presunto mafioso nelle elezioni amministrative (delibera di Consiglio n 52).

Circa le continue richieste che vengono avanzate per suffragare i possibili collegamenti tra ambienti mafiosi e politica a Isola delle Femmine, vale forse la pena citare delle sentenze in merito:

Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale(T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).


inoltre:

Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.


Comunque buona regola consiglierebbe:

C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.
(ogni riferimento non è puramente casuale)
Con il Consiglio Comunale che si è svolto questa sera si è avuta l’ulteriore dimostrazione della chiusura di tutti gli spazi del libero e civile confronto democratico, della mancanza di ogni agibilità democratica e di libero esercizio di rappresentanza.
I componenti tutti della lista Rinascita Isolana sono posti di fronte ad un’unica scelta possibile.
DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTA LA LISTA RINASCITA ISOLANA!


*Vittoria dei Consiglieri dopo la sfiducia al Sindaco
*Sentenza 8 Consiglieri su 15 dimissionari Decadenza del Consiglio
*Sentenza Surroga consiglieri Decadenza Consiglio Comunale
AL SINDACO

AL PRESIDENTE DEL C.C.

ALL’ASSESSORE AL TURISMO

ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Oggetto: dichiarazione consiliare

In seguito a quanto affermato dal sindaco del Comune di Isola delle Femmine durante la seduta del Consiglio Comunale del 30.12.09, il Movimento Politico “Rinascita Isolana” avverte la necessità di intervenire a garanzia delle legittime prerogative di chi lo rappresenta in seno all’organo assembleare e dell’effettività dei diritti e doveri riconosciuti dagli artt. 2, 18, 21 e 54 della Carta Costituzionale.




Innanzitutto nel corpo della delibera n. 72 del C.C. si legge come il sindaco rigetti “tutte le illazioni sollevate nella nota, con la quale si ripropongono le menzogne sostenute da Rinascita Isolana”: si suppone egli si riferisca alla dichiarazione del gruppo consiliare di minoranza in cui si è affermato che “il contrasto alla mafia parte dall’allontanamento dalla Casa Comunale di chi sia anche solo sospettato di esser organico a Cosa Nostra, estorsore, usuraio, prestanome di mafiosi e questa battaglia di valori non è pertanto compatibile con la scelta del sindaco Portobello di far sedere in Giunta e porre ai vertici degli uffici comunali i familiari dei soggetti suddetti”.




Orbene, purtroppo all’opposizione riesce difficile cogliere la falsità di quanto contenuto nella superiore affermazione, giacché i legami di parentela ed affinità cui si fa cenno sono incontrovertibili e di certo non possono esser considerati elucubrazioni teoriche elaborate da menti poco lucide: stante il costante invito al dialogo proposto dal Presidente del C.C., si ritiene necessario ricordare le parole di Gustavo Zagrebelsky nel suo Imparare la democrazia, secondo il quale “affinché sia preservata l’integrità del ragionare, deve essere prima di tutto rispettata la verità dei fatti, che è la base di ogni azione orientata a intendersi onestamente”.




Perché sia chiara l’assoluta disponibilità del gruppo “Rinascita Isolana” a realizzare un’analisi critica della problematica, esplicitiamo il nostro consenso alla eventuale convocazione di un giurì d’onore per rilevare la sussistenza dei vincoli che uniscono assessori e funzionari del nostro Comune a personaggi avvolti da un alone di sospetto e dal passato controverso: anche se, in tutta onestà, chi siano i vostri zii riteniamo lo sappiate benissimo.




Il sindaco ha inoltre evidenziato come la minoranza non si sia assunta la “responsabilità politica, civile e morale di fare dichiarazioni nel luogo preposto istituzionalmente … dimostrando di parlare per interposte persone e manovratori che, nel passato, hanno avallato comportamenti che hanno messo a dura prova la convivenza democratica e civile nel nostro paese”.




In primis affermare che i consiglieri di “Rinascita Isolana” in questi mesi non abbiano espresso in Consiglio – tramite documenti pubblici – le proprie opinioni, significa travisare palesemente la realtà rischiando di risultare comici: il Presidente mi darà atto di aver prodotto una mole di dichiarazioni consiliari pari credo al triplo della somma degli interventi di tutto il gruppo di maggioranza, sicché non sono accettabili valutazioni in tal senso né possono in estrema sintesi esser prese sul serio.




In secundis, a primo acchito, ci si era convinti che il manovratore cui si riferiva il sindaco fosse il nostro coordinatore politico Stefano Bologna – che certamente tanta parte riveste nella determinazione delle strategie del nostro Movimento Politico -, eppure l’identificazione non corrisponde alla seconda parte della frase: come è possibile infatti che questa Amministrazione affermi che il Bologna in passato ha avallato comportamenti che hanno addirittura minato la convivenza democratica e civile di Isola delle Femmine?




Per 11 anni Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Alessandro Giucastro, Toti Lucido sono stati componenti – cardini per l’esattezza – dei governi Bologna: si deve dedurre che l’allora sindaco abbia avallato alcuni loro comportamenti antidemocratici e contrari alle norme del vivere civile? Si deve dedurre che le concessioni edilizie a più d’uno di loro concesse – come sottolineava spesso il geometra Dionisi – rientrino in tali sconvenienti condotte? Si deve dedurre che rimpiangono gli anni – parecchi in verità – in cui potevano agire sotto l’egida morale e giuridica di un solido deus ex machina? L’opposizione consiliare non può ritenere verosimile tale interpretazione delle parole del sindaco Portobello, la storia di Isola delle Femmine la contraddice apertamente e allora, da amante del dialogo, crediamo il capo del governo possa socraticamente rallegrarsi di essere stato scoperto in errore.




Ancor più sorprendente risulta poi quanto affermato dal sindaco nella nota del 18.12.09 proposta in allegato e inviata ad Autorità governative, amministrative e giudiziarie: egli infatti evidenzia “l’indignazione e lo sgomento per il contenuto della missiva inviata alle LL.SS.Ill.me” dai consiglieri di minoranza in merito alla possibile presenza di infiltrazioni mafiose nell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine, “oltreché per il modus operandi dei mittenti firmatari della predetta”.




La vicenda è a dir poco kafkiana:




sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio Comunale, il gruppo “Rinascita Isolana” ha evidenziato l’illegittimità del risultato elettorale e sollevato il problema dei rapporti di parentela e affinità tra assessori, dirigenti e mafiosi o persone comunque sospettate di esser vicine a Cosa Nostra;




nell’ottobre 2009 l’opposizione ha anche presentato la richiesta di convocazione di una seduta consiliare per affrontare pubblicamente la questione e – inopportunamente, dal punto di vista istituzionale e politico – il sindaco in data 27.10.09 ha sottolineato agli interroganti la necessità di produrre una relazione sull’argomento prima di procedere alla convocazione del Consiglio Comunale. Nella stessa comunicazione il Portobello invitava tra l’altro i consiglieri di minoranza “a comunicare i fatti eventualmente a loro conoscenza a tutti gli organi competenti”: quali dovrebbero essere pertanto le ragioni del suo sdegno e del suo sgomento? Il contenuto della nostra missiva il sindaco lo conosceva già, il modus operandi l’ha dettato egli stesso!




Ma la nota del 18.12.09 è ricca di ulteriori spunti di riflessione. Il Portobello ritiene infatti “ignobile” la diffusione della nostra comunicazione al Ministero degli Interni, alla Procura e al Prefetto. Evidentemente il sindaco ignora i principi fondamentali della democrazia e sconosce totalmente i doveri istituzionali e politici dei consiglieri comunali: un’opinione pubblica consapevole è funzione essenziale della democrazia, ne costituisce la conditio sine qua non. Ogni società ha un modo di governarsi cui corrisponde un suo ethos particolare, che deve informare lo spirito degli individui che governano e che sono governati. Esso deve essere diffuso tra tutti, conformemente all’ideale democratico di una comunità di individui politicamente attivi. Non si pretende che il sindaco abbia letto saggi di filosofia politica o commenti alla Costituzione, ma almeno ritrovi la voglia di coltivare la democrazia, accettare che la gente sappia cosa accade nel Palazzo, rimuovere le pietre di scandalo, difendere l’onorabilità dell’Ente locale con scelte coraggiose e forti, non minacciando di querelare chi – con enorme senso di responsabilità – svolge il ruolo istituzionale cui è stato chiamato dalla cittadinanza.




Il sindaco prosegue poi chiarendo che il “Codice etico contro la mafia non annovera tra le condotte sanzionabili i rapporti di parentela” e precisando che “il sig. Bruno Pietro è affine di terzo grado dell’assessore Cutino Marcello”: le sue affermazioni non possono che porci di buon umore, giacché da un lato riflettono una certa superficialità nell’esame del disposto normativo approvato dal Consiglio Comunale, dall’altro rappresentano un simpatico esercizio lapalissiano.




Il Codice Etico citato dal sindaco si compone di una introduzione esplicativa e di una snella sezione dispositiva: strano non sia stato notato dal Portobello che nella prima si legge che “per garantire autonomia e credibilità alle istituzioni democratiche sono necessarie forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualunque livello ed al di là di eventuali profili penali sono incompatibili con l’impegno politico”. Purtroppo le disposizioni regolamentari per tradursi in norme vanno interpretate nella loro interezza e complessità.




Tra l’altro, stante l’interesse dell’Amministrazione per la storia della politica e per i carteggi d’altri tempi, giova ricordare che in data 13.10.99 l’allora deputato An, On.le Nino Lo Presti, affermava che “Un assessore è cognato di Pietro Bruno, presunto mafioso arrestato a luglio. Per molto meno il Governo ha mandato a casa amministrazioni. Il Comune di Isola delle Femmine, vista tale parentela, è a rischio di infiltrazioni mafiose. Cosa aspetta il Ministro dell’Interno a intervenire?”. Con ogni probabilità il geometra Dionisi potrà illustrarvi nel dettaglio la vicenda.




Singolare come la nota del sindaco non prosegua chiarendo quali rapporti leghino l’assessore Cutino all’ex assessore Impastato Giovanni, quali stringano questi alla famiglia Pomiero e quali infine la famiglia Pomiero al vicesindaco Palazzotto Salvatore. Aveva proprio ragione Goethe, si tratta di certo di Affinità elettive.




Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” continuerà a svolgere con coraggio e determinazione il compito assegnatogli dagli isolani, consapevole della necessità di informare costantemente la cittadinanza di quel che accade e – laddove emergano dubbi circa la cifra di trasparenza e legalità dell’azione amministrativa – le autorità competenti.




In tutta sincerità, il gruppo “Progetto Isola” avrebbe dovuto trovare almeno uno straccio di argomentazione per difendersi dai circostanziati rilievi della minoranza consiliare e dell’intera comunità: pubblicare un’interrogazione del consigliere Mannino del 1996 – tra l’altro totalmente avulsa dalla tematica in oggetto, viepiù in considerazione del fatto che governavate voi allora e governate voi adesso: più o meno manovrati tanto allora quanto adesso – e paventare denunce e querele a carico dei consiglieri d’opposizione è davvero deludente. Tant’è, non a caso Tacito soleva ripetere che, spesso, il passato proprio non vuol saperne di passare. Geometri a parte.
Isola delle Femmine, 1.02.2010 I consiglieri comunali di Rinascita Isolana

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*Pino Ciampolillo
*Pino Ciampolillo su Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie
*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
*Proposta di legge MAFIA

*Pubblico impiego: estese le fasce di reperibilità in caso di malattia
*qui Craxi
*Quotidiano di Sicilia
*Radiomosaici Comunicati Regione
*Regione Sicilia Disegno di Legge Trasparenza
*Regione Sicilia Riordino Personale
*Regione Siciliana
*Regione SiciliaTVWEB
*Ricerca leggi,sentenza, cassazione
*Rifiuti
*Rifiuti Anticipazione dalla regione ai comuni prot 1452 19.1.10
*Schede fotocopia e voti nulli ecco tutte le irregolarità
*Sentenza diritto accesso informazioni
*Sentenza 8 Consiglieri su 15 dimissionari Decadenza del Consiglio
*Sentenza Surroga consiglieri Decadenza Consiglio Comunale
* “Sindaco maneggione”
*Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo
*Statuto Comunale Isola delle Femmine
*T.A.R.
*Teoria della Comunicazione
*ULTIMISSIME

*un’intervista di Claudio Sabelli Fioretti del 2003
*Variante PRG nel capoluogo. Legambiente ricorre al Tar
*vecchio forum di Pino Ciampolillo – Isola Pulita Il comitato …
*Video PRG Isola
*Vittoria dei Consiglieri dopo la sfiducia al Sindaco
*Windshear
*
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*T.A.R.

Consiglio Comunale 31 gennaio 2010 Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo  Rinascita Isolana

Altadonna Lorenzo, BOLOGNA, bruno, Calliope, COGNATO, CUTINO, elauto, IMPASTATO, LO PICCOLO, madonia, MAFIA, Nipote, Palazzotto, POMIERO, PORTOBELLO, Zio,

Posti i sigilli a centinaia di immobili tra Trapani e Palermo

Posti i sigilli a centinaia di immobili tra Trapani e Palermo

riconducibili a un prestanome per un valore di circa 150 milioni di euro
Mafia, sequestrato il tesoro
di Provenzano e Lo Piccolo

 

  PALERMO – Beni per circa 150 milioni di euro sono stati sequestrati a un prestanome dei boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. A farlo sono stati gli agenti della sezione Misure di prevenzione della questura di Palermo che, nell’operazione denominata ”Secret business” hanno apposto i sigilli a centinaia di immobili in provincia di Trapani e di Palermo riconducibili ad Andrea Impastato, 60 anni, arrestato nel 2002 per mafia e ritenuto un prestanome dei due boss.

Il patrimonio sequestrato comprende aziende operanti nell’edilizia e nell’estrazione di materiale da cava, complessi industriali, capannoni, terreni, beni mobili, conti correnti, depositi e titoli per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro, e un complesso turistico-residenziale a San Vito Lo Capo, costituito da numerosi appartamenti e alcune villette. I provvedimenti di sequestro sono stati disposti dai giudici del tribunale di Palermo che hanno accolto la richiesta del procuratore aggiunto Roberto Scarpinato e del pm Gaetano Guardì, che hanno coordinato l’inchiesta.

Tutti i beni erano riconducibili, direttamente o indirettamente, ad Andrea Impastato, figlio di Giacomo detto “u sinnacheddu”, esponente mafioso di spicco della famiglia di Cinisi e legato ai Badalamenti. Un fratello di Impastato, Luigi, 65 anni, venne assassinato a Palermo il 22 settembre del 1981, agli inizia della guerra di mafia finita con il predominio dei corleonesi.

Andrea Impastato era stato arrestato il 2 ottobre del 2002 per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta su Pino Lipari, 73 anni, arrestato il 24 gennaio dello stesso anno e condannato come il consulente finanziario di Provenzano. Dall’esame del materiale informatico sequestrato a casa di Lipari è emerso che Impastato era stato indicato da Provenzano come amministratore delle ricchezze dei boss. Le successive indagini hanno portato a far emergere una serie di contatti, sia personali che economici, di Impastato con numerosi personaggi di spicco di Cosa nostra, come Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. 

 fonte: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/mafia-2/tesoro-provenzano/tesoro-provenzano.html

 
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D’Arpa Dionisi Consiglio Comunale 18 novembre 2010 interrogazioni

D’Arpa Dionisi Consiglio Comunale 18 novembre 2010 interrogazioni

D’Arpa Dionisi Consiglio Comunale 18 novembre 2010 interrogazioni

 

 

 

Consiglio Comunale
18 novembre 2010
interrogazioni

 

 

 

 

 *D’Arpa Passaggio del Coniglio Ufficio Tecnico Comunale Autolavaggio Fasone Sequestro Beni Ordinanza Sindacale

 

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

ISOLA DELLE FEMMINE

AL SINDACO

DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

AL RESPONSABILE

SETTORE TECNICO URBANISTICO

 

Oggetto: Interrogazione al Sindaco

I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dell’art. 9 commi 7 e ss, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale,

CHIEDONO

Risposta verbale del Sindaco – da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale – in merito al seguente argomento:

Visure richieste dal consigliere Dionisi Vincenzo per pratiche U.T.C.

Atteso che il Rendiconto Periodico di Spesa n 2 (recante l’elenco dei Buoni Economati per Pagamenti 2010), indica che sono stati corrisposti – in favore del predetto Dionisi – n. 3 buoni per le visure effettuate in relazione a praticche dell’U.T.C. presso l’ Archivio Notarile e presso l’Agenzia del Territorio, il Sindaco chiarisca:

a)   In forza di quale provvedimento sindacale, delibera consiliare o di Giunta, determina del responsabile del settore tecnico-urbanistico, il consigliere Dionisi è stato incaricato dello svolgimento delle suddette attività per conto dell’ente locale;

b)   A quali         pratiche dell’U.T.C. fanno riferimento le visure richiamate nel Rendiconto;

c)   Quali garanzie sono state adottate dall’Amministrazione per il rispetto della privacy dei cittadini interessati e per evitare l’insorgenza di ipotesi di conflitto d’interessi.

Isola delle Femmine 16.07.2010

I Consiglieri comunali di “Rinascita Isolana”P

Protocollo  9990  19 luglio 2010

*Siamo Siamo quindici leoni….Siamo Siamo quindici leoni…..
*Commisione Ambiente 11 Giugno 2010 

 

 

 

interrogazione
DIONISI

 

 

Aggiungi didascalia

Comune di Isola delle Femmine

OGGETTO: Risposta a interrogazione del Gruppo consiliare Rinascita Isolana del 16.7.2010
Al Presidente del C.C. SEDE

In riferimento all’interrogazione  di cui in oggetto in merito all’argomento: “Visure richieste dal Consigliere Dionisi Vincenzo per pratiche U.T.C.” si chiarisce che tali visure, eseguite per conto di questo Ufficio  Tecnico – Servizio Lavori Pubblici.

 

  1. si riferiscono all’area ex ITAS, terreno già in possesso del demanio comunale e sono state utilizzate per esperire le pratiche burocratiche relative alla riqualificazione territoriale di detta area.
  2. sono state richieste presso gli Uffici competenti dal Consigliere Dionisi senza alcun provvedimento autorizzatorio, poichè nessun compenso era previsto per tale intervento che è stato effettuato  dal Consigliere a titolo gratuito nell’esclusivo interesse della comunità e solo per spirito di collaborazione. A tal proposito, colgo l’ìoccasione per ringraziare  tutti i Consiglòieri del gruppo Progetto Isola ed, in aprticolare, il Con Dionisi che con dedizione e generosità mettono quotidianamente a disposizione della nostra comunità le proprie competenze e la propria esperienza al solo fine di migliorare sempre più l’immagine e la condizione sociale del nostro paese.
  3. non è stata violata la privacy di nessun cittadino nè si riscontrano ipotesi di conflitto di interesse.

Il Sindaco Professore Gaspare Portobello

Isola 6 ottobre 2010

 

Risposta Sindaco alla
interrogazione

 

 

Replica alla risposta

 

 

 

 

 

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: replica interrogazione “Visure richieste dal consigliere Dionisi Vincenzo per pratiche U.T.C.”

 

 

 

Il Gruppo consiliare “Rinascita Isolana” non si ritiene soddisfatto delle risposta del Sindaco all’interrogazione in merito alle  “Visure richieste dal consigliere Dionisi Vincenzo per pratiche U.T.C.”

Invero, non è stato chiarito con quale provvedimento sia stato conferito al geometra predetto l’incarico di effettuare – per conto dell’U.T.C. – visure presso l’archivio notarile e presso l’Agenzia del Territorio e assai opinabile è il rilievo per cui le pratiche in oggetto sottenderebbero un interesse della collettività, tale da legittimare l’intervento del consigliere Dionisi.

Le visure richieste il 13 Maggio 20110, oggetto di diversa interrogazione, ben chiariscono l’INOPPORTUNITA’ dell’intervento del geometra.

In forza all’Ufficio tecnico di Isola delle Femmine vi sono diverse unità le quali hanno il dovere contrattuale di svolgere le attività di competenza, provvedendo ad assicurarare quella TERZIETA’ rispetto ai soggetti interessati alle pratiche e a chi fornisce sostegno professionale – che è condizione necessaria alla salvaguardia degli standard minimi di legalità e trasparenza dell’azione amministrativa.

Il ruolo dei consiglieri comunali non può in alcun caso confondersi con quello dei dirigenti e del personale, perchè radicalmente diversi sono i compiti affidati dall’ordinamento alle Istituzioni e alla burocrazia (del resto l’art 78 T.U.E.L. pone a carico delle Istituzioni il dovere di rispettare la distinzione tra funzioni, competenze e responsabilità dell’ambito gestionale e di quello politico).

La posizione del geometra Dionisi richiederebbe – poi – ulteriori e più stringenti cautele: atteso che il T.U.E.L. arriva addirittura a ritenere incompatibile con funzioni di governo chi esercita atttività professionali nel settore tecnico-urbanistico nel territorio comunale (art 78 c. 3 d.lgs 267/00), ben difficilmente può ammettersi che il vicepresidente si ingerisca in modo incontrollato nell’attività dell’U.T.C., con cui egli – per motivi di lavoro – si interfaccia con frequenza.

I cittadini necessitano di esplicite garanzie del doveroso rispetto di quei distacchi minimi inderogabili che evitano l’ipotesi di conflitto d’interessi e riducono il rischio di un uso privatistico della cosa pubblica.

La replica del Sindaco, invece, si sotanzia in un edificio argomentativo incredibilmente precario, privo di quei pilastri valoriali che avrebbero rassicurato non tanto l’opposizione consiliare, quanto piuttosto la Comunità Isolana tutta: un edificio maldestramente costruito sull’incerta sabbia delle giustificazioni artificiose, del pressapochismo, della buona fede farisaica, della vostra – solita – opaca trasparenza.

E  – sullo sfondo – ancora una volta, restano, – offesi – i diritti dei cittadini.

Isola delle Femmine 18.11.2010

 

I Coniglieri Comunali

 

 

 

 

 

 

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

ISOLA DELLE FEMMINE

AL SINDACO

DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

AL RESPONSABILE

SETTORE TECNICO URBANISTICO

 

 

Oggetto: Interrogazione al Sindaco

I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dell’art. 9 commi 7 e ss, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale,

CHIEDONO

Risposta verbale del Sindaco – da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale – in merito al seguente argomento:

 

Annullamento della concessione edilizia in sanatoria  n 11 del 2008

Atteso che il 23.08.2010, il Resp. III Settore f.f. procedeva all’annullamento della c.c. n. 11/2008 e al diniego dell’autorizzazione edilizia per la realizzazione di un’attività di autolavaggio presso Passaggio del Coniglio, 6.

Il Sindaco chiarisca:

–             Perché, dinanzi alle ripetute osservazioni del gruppo “Rinascita Isolana”. non si è attivato per verificare la fondatezza della notizia del sequestro di beni disposto nei confronti dei parenti di D’Arpa Sandro, che lo stesso Portobello ha designato quale capo dell’UTC?

–             Perché solo il 13.05.2010 il Comune di Isola delle Femmine ha proceduto alle visure siugli immobili di Passaggio del Coniglio, 6?

–             Dal 13 maggio ad oggi quali controlli sono stati disposti dalla Polizia Municipale sugli immobili e sulle attività commerciali in questione?

–             Perché le visure del 13.05.2010 sono state richieste dal consigliere comunale Dionisi Vincenzo?

–             Con quale provvedimento gli è stato conferito tale incarico?

–             Essendo egli un geometra che segue diverse pratiche edilizie in Isola delle Femmine, perché avrebbe dovuto apprendere dati così delicati riguardo ai familiari dell’Arch. D’Arpa?

–             Perché gli esiti di tali accertamenti non sono stati in nessun modo comunicati al Consiglio Comunale?

Isola delle Femmine, 08/09/2010

I Consiglieri Comunali

Protocollo 12142 8 settembre 2010

 

 

 

Interrogazione sulla
concessione edilizia 11/2008
Autolavaggio
Passaggio del Coniglio
D’ARPA

 

 

 

 

Risposta
del Sindaco ad Interrogazione sulla
concessione edilizia 11/2008
Autolavaggio
Passaggio del Coniglio
D’ARPA

 

Comune di Isola delle Femmine

Provincia di Palermo

III SETTORE – I SERVIZIO: urbanistica ed edilizia privata

 

Oggetto: Interrogazione al Sindaco – rif nota del 08.09.2010 p.llo n 12142 sull’annullamento della CE n 11/2008 a nome  dei Sig.ria D’ARPA PIETRO D’ARPA MARIO D’ARPA MASSILIANO, COLLURA VINCENZA, D’ARPA VINCENZO

 

 

In riferimento all’interrogazione di cui in oggetto, si rappresenta che il procedimento di annullamento della concessiomne in sanatoria ed il diniego della richiesta di autorizzazione per manutenzione straordinaria a nome dei sig.ri D’Arpa, si è avviato con la richiesta di autorizzazione edilizia inoltrata in data 15.04.2010 p.llo n. 5391,

 

  • Al momento dell’istruttoria della nuova pratica edilizia sono stati rilevati nuovi elementi non presenti e non necessari all’atto dell’istruttoria della C.E.- in sanatoria.
  • Nella fattispecie era sufficiente l’autocertificazione ai sensi del DPR n° 445/2000 in sostituzione della denuncia di successione che per legge va presentata entro un anno dalla morte del de cuis
  • Durante la fase istruttoria per l’accertamento della proprietà è stato appurato anche del sequestro preventivo.
  • In funzione dei nuovi elementi rilevati sono stati emessi i provvedimenti amministrativi consequenziali.

Il responsabile del I Servizio Arch Sergio Valguarnera

 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

PROVINCIA DI PALERMO

 

Oggetto: Interrogazione al Sindaco – rif nota del 08.09.2010 p.llo n 12142 sull’annullamento della CE n 11/2008 a nome  dei Sig.ria D’ARPA PIETRO D’ARPA MARIO D’ARPA MASSILIANO, COLLURA VINCENZA, D’ARPA VINCENZO

 

In riferimento all’interrogazione di cui in oggetto, si dà lettura della relazione dell’Arch Sergio valguarnera, responsabile del Servizio Urbanistica del Settore Tecnico

 

In merito alle domande poste si osserva:

 

  1. un’attività di acquisizione di dati, quali la verifica della fondatezza di una notizia di sequestro di beni nei confronti di privati, laddove non collegata a specifiche competenze o attività di uffici e servizi comunali, non rientra nelle competenze dell’Ente.
  2. la presentazione di una richiesta autorizzazione edilizia inoltrata dai Sigg,ri D’ARPA PIETRO D’ARPA MARIO D’ARPA MASSILIANO, COLLURA VINCENZA, D’ARPA VINCENZO acquisita al prot. gen.le del Comune in data 15.04.2010 al n 5291, costituendo l’avvio di un procedimento di natura urbanistica, ha avviato un iter istruttorio che, in data 13.05.2010, ha reso necessaria l’acquisizione di visure presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Palermo, a seguito della quale si è apurata l’esistenza di un sequestro preventivo, concausa che ha avuto come conseguenza l’annullamento della concessione edilizia n. 11/2008 rilasciata in sanatoria e il diniego dell’autorizzazione edilizia richiesta.
  3. nell’ambito del normale controllo sul territorio la P.M. ad oggi non ha rilevato attività edilizia sul posto, come riferito dal Comandante della P.M.
  4. Le visure presso la CC.RR.II. sono state eseguite dal consigliere Dionisi per conto del responsabile dell’istruttoria della pratica di che trattasi, il quale informalmente gliele aveva richieste, essendo momentaneamente impossibilitato e non in grado di distogliere nessun componente dell’U.T.C. dai pressanti impegni di competenza.
  5. Il consigliere Dionisi vi ha provveduto, a titolo gratuito e solo per spirito di colaborazione con gli uffici comunali e senza alcun provvedimento formale e senza percepire alcun compenso  se non il mero rimborso delle spese sostenute per il rilascio, come meglio si evidenzia dal raffronto tra le ricevute rilasciate dalla Conservatoria e riborsi effettuati
  6. le visure in questione non contenendo dati sensibili, sottoposti a tutela della privacy, vengono di regola rilasciati a richiesta di qualsiasi cittadino
  7. Gli esiti degli accertamenti non sono stati comunicati al Consiglio Comunale non essendo gli stessi in alcun modo collegati all’attività di competenza di detto Organo

IL Sindaco Professore Gaspare Portobello

Isola 06.10.2010

 

 

 

Replica alla Risposta
del Sindaco su Interrogazione sulla
concessione edilizia 11/2008
Autolavaggio
Passaggio del Coniglio
D’ARPA

 

 

 

 

 

Il Sindaco nella seduta del CC

dichiara: nell’ambito del normale

controllo sul territorio  la P.M. 

ad oggi non ha rilevato

attività edilizia sul posto,

come riferito dal Comandante

della P.M. (ipotizziamo fatto

prima del 6 ottobre 2010)

 

Da un raffronto delle date sulle

ricevute sembra esserci qualche

incongruenza. Abbiamo capito male?

 

 

In esercizio prima del 6 ottobre 2010
come da dichiarazione del Sindaco al C.C. del
18.11.2010 punto 3

 

 

In esercizio prima del 6 ottobre 2010
come da dichiarazione del Sindaco al C.C. del
18.11.2010 punto 3

 

 

In esercizio prima del 6 ottobre 2010
come da dichiarazione del Sindaco al C.C. del
18.11.2010 punto 3

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

Oggetto: replica all’interrogazione “annullamento della c.e. in sanatoria n 11/08”

 

Il Gruppo Consiliare “Rinascita isolana” non può che dirsi insoddisfatto – e turbato – dalla risposta del sindaco all’interrogazione avente ad oggetto l’annullamento della c.e. in sanatoria n. 11/08.

Occorre previamente ricordare come il 23 Agosto scorso il Resp III settore f.f. arch Valguarnera abbia proceduto all’annulamento della c.e. in sanatoria n 11/08 – rilasciata ai cugini dell’arch D’Arpa – e al diniego della richiesta di autorizzazione edilizia per la realizzazione di un’attività di autolavaggio presso P.ggio del Coniglio perchè il fondo risultava non appartenere ai richiedenti e gravato di seuquestro preventivo adottato con decreto del 26.10.09 dal Tribunale di Palermo, Sezione Misure di Prevenzione.

“Rinascita Isolana” aveva evidenziato l’esistenza del provvedimento giudiziario in Consiglio Comunale – ne siete tutti tespimoni – già nel Dicembre 2009, ribadendolo a chiare lettere nel Marzo 2010.

L’opposizione consiliare aveva infatti esplicitamente affermato che npon è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC (dichiarazione del 18.12.2009), aggiungendo poi i ROS nel quadro dell’operazione Rebus hanno disposto il sequestro di beni siti nel territorio di Isola delle Femmine perchè riconducibili al clan mafioso Madonia-Di Trapani. In particolare pare si tratti – a detta degli organi di stampa – di immobili siti in via Passaggio del Coniglio n 4 le cui risultanze catastali potrebbero condurre a terreni, opifici e appartaemnti intestati a tali D’Arpa Vincenzo, Massimiliano, Pietro e Collura Vincenza; prescindendo dai motivi di rilevanza penale dei fatti, che sarà la Magistratura a valutare, i leganoi di parentela che stringono possibili prestanome di potenti boss mafiosi al capo dell’UTC isolano, aggiungono dolore e sgomento ad un clima già di considerevole tensione e sospetto. E sul punto il sindaco, più volte sollecitato dalla minoranza, si è sempre rifiutato di esprimersi (dichiarazione del 12.03.2010).

Nell occasioni suddette non solo il gruppo “Progetto isola” difendeva a spada tratta il capo dell’UTC, ma lo stesso sindaco metteva in dubbio le nostre affermazioni in ordine alla reale siussistenza della misura preventiva relativa ad immobili intestati a parenti dell’Arch D’Arpa.

Come accettare che il sindaco adduca oggi pretestuose e fragili giustificazioni al suo mancato comunque tardivo impegno nell’accertamento del fatto?

Come tollerare che questi – informato dai media e dalla coraggiosa minoranza consiliare – non abbia verificato la veridicità di un dato talmente grave, che avrebbe dovuto porre in crisi il rapporto fiduciario tra sindaco e dirigente?

L’Amministrazione, per l’ennesima volta, ha mostrato la sua incapacità di fronteggiare l’emergenza legalità che stiamo vivendo a Isola delle Femmine: simili comportamenti omissivi rivelano – inequivocabilmente – il torpore civico che caratterizza la nostra Giunta e non possono che aggravare il sospetto d’aver di fronte un governo locale inadeguato e irresponsabile.

Ancora una volta, poi, le delicate visure de quibus sono state effettuate dal geometra Dionisi: l’assoluta inopportunità dell’ingerenza del consigliere nella vicenda non merita ulteriori commenti e svuota di significato il chiarimento del sindaco.

Per inciso, dal 13 Maggio 2010 al 23 Agosto 2010, 100 giorni, il consigliere-geometra – preso atto di dati di importanza fondamentale importanza per i rapporti tra Istituzioni e burocrazia -, ha celato quanto appreso, omettendo di investire della questione il Consiglio Comunale!

L’argomento era stato oggetto di dibattito consiliare, era pertanto preciso dovere del geometra Dionisi informare l’assise della ASSOLUTA VERITA’ di quanto dichiarato dall’opposizione.

L’attività professionale e l’atteggiamento del sindaco in ordine al mancato controllo dell’operato della Polizia Municipale, investita del controllo del territorio. Il sindaco infatti, ancor prima del Comandante della Polizia Municipale, avrebbe dovuto assicurare il rispetto della legalità e l’applicazione della legge urbanistica sul proprio territorio!

E’ pertanto inammissibile che solo il 22 ottobre 2010 – due mesi dopo il provvedimento in oggetto – sia stato disposto il sopralluogo sugli immobili e sulle attività commerciali in questione, malgrado anche semplici cittadini abbiano a più riprese denunziato  gli abusi, poi sanzionati con ordinanza n 72 del 3 novembre 2010.

I fatti descritti, valutati congiuntamente all’ordinanza di ripristino dei luoghi n 59/2010 – che sarà oggetto di  ulteriore disamina consiliare, attesi i dubbi emersi da una prima lettura del provvedimento – e all’esito dell’accertamento ispettivo in ordine alla pratica edilizia “Sorelle Pomiero s.n.c.”, ci impongono di richiedere al sindaco di assumere provvedimenti drastici nei confronti del responsabile dell’Ufficio Tecnico Urbanistico.

 

 

 

 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

PROVINCIA DI PALERMO

Ufficio Tecnico

I III Settore UTC: I Servizio Urbanistica‐Edilizia Privata

Via C. Colombo n. 1 – 90040 ‐ Isola delle Femmine

Sito ufficiale: http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it

p.e.c: comuneisoladellefemmine@viapec.net ‐ p.iva 00801000829 ‐ Tel 091‐86176201

 

 

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE f.f.

CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA N. 02 DEL 22/02/2011

*********

 

Vista l’istanza prot. n° 2558 del 01.04.1986 a nome del sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 09/06/1931 e residente a Isola delle Femmine nel Passaggio del Coniglio n° 2, codice fiscale DRP VCN 31H09 G273H, tendente ad ottenere il rilascio della concessione edilizia in sanatoria, ai sensi della L.R. 47/85 del 28.02.1985, per le opere realizzate abusivamente, consistenti nell’ampliamento di un capannone ad uso industriale, di mq. 30,75, identificato al catasto urbano al fg. n. 4 ‐ p.lla n. 241 subalterno n° 1 ctg. D/1;

Accertato che l’istante aveva titolo per richiedere la concessione edilizia in sanatoria giusto

atto di compravendita del 27/09/1966, stipulato presso il Notaio Arturo Giganti, con rep. 59528 e registrato il 17.101966 al n° 13762;

Considerato che il capannone originario è stato realizzato in forza della Licenza Edilizia del

03.05.1968 prat. N° 74/67;

Vista la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa in data 28/03/1986 del Sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 09/06/1931, da cui risulta che l’abuso è stato ultimato entro il mese di Settembre 1974;

Considerato che il sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 09/06/1931 è deceduto in data 10.08.2007 ed in attesa nei termini di legge per la definizione della denuncia di successione i sig.ri

D’arpa Pietro, nato a Palermo l’1/01/1960; D’arpa Mario, nato a Palermo il 24.08.1962; D’arpa Massimiliano, nato a Palermo l’1/05/1971; Collura Vincenza, nata a Palermo l’1/12/1937, autocertificavano ai sensi del DPR n. 445/2000, di essere gli unici eredi del de cuius D’Arpa Vincenzo;

Considerato che, acquisiti i pareri e nulla osta propedeutici previsti per legge, questo UTC in data 09.05.2008 rilasciava erroneamente la concessione edilizia in sanatoria n. 11/2008, intestata ai signori: D’arpa Pietro, nato a Palermo l’1/01/1960; D’arpa Mario, nato a Palermo il 24.08.1962;

D’arpa Massimiliano, nato a Palermo l’1/05/1971; Collura Vincenza, nata a Palermo l’1/12/1937, in funzione dell’autocertificazione resa ai sensi del DPR n. 445/2000;

Considerato che in seguito di verifica, questo UTC in autotutela con provvedimento protocollo n. 11495 del 23 agosto 2010, annullava la concessione n. 11/2008, in quanto l’atto amministrativo risultava erroneamente intestato a soggetti non proprietari dell’immobile;

Considerato che in data 02.11.2009 l’immobile in oggetto è stato sottoposto a misure di prevenzione su Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Palermo, trascritto in data 02.11.2009 e successivamente dissequestrato in data 10.11.2010;

Considerato che in merito al provvedimento p.llo n. 11495 del 23 agosto 2010 è stato presentato ricorso al Tribunale Amministravo delle Regione Sicilia;

Vista la documentazione trasmessa dalla ditta in data 06.12.2010, 07.12.2010 e 27.12.2010, costituiti dalla qui elencata documentazione:

‐ atto di dissequestro del 10/11/2010 emesso da parte del Tribunale di Palermo e depositato

presso la cancelleria in data 12/11/2010;

‐ provvedimento di sospensione del T.A.R. – n° 1061/10 Reg. Ord. Sosp. n° 02001/2010 reg.ric, inoltrato in data 06.12.2010, nel quale sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati ai fini del riesame da parte dell’amministrazione competente (…);

‐ verbale di deposito e pubblicazione del testamento olografo – repertorio n. 10350 – raccolta n. 3254 – sottoscritto innanzi al Notaio Gabriele Zammitti, iscritto nel Ruolo del collegio Notarile del Distretto di Palermo, registrato in Palermo il 10.12.2007 – al n. 13331 e trascritto il 13.12.2007 al n. 80091/50444; Denuncia di successione n. 40 – volume n. 375 del 28.04.2008;

Visto il parere del legale di fiducia dell’Amministrazione Comunale trasmesso con nota p.llo n.17226 indata 7/12/2010;

Considerato che questo ufficio, sulla scorta di nuovi fatti documentati e su indicazione del T.A.R. ha proceduto al riesame della pratica edile di cui alla nota p.llo n. 17615 del 16.12.2010;

Considerato che attualmente l’immobile oggetto della presente concessione risulta essere di proprietà del sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 20/10/1992, in forza dei seguenti titoli: a) Verbale di deposito e pubblicazione del testamento olografo – repertorio n. 10350 – raccolta n. 3254 – sottoscritto innanzi al Notaio Gabriele Zammitti, iscritto nel Ruolo del collegio Notarile del Distretto di Palermo, registrato in Palermo il 10.12.2007 – al n. 13331 e trascritto il 13.12.2007 al n. 80091/50444; b) Denuncia di successione n. 40 – volume n. 375 del 28.04.2008;

Vista l’istanza del 27/12/2010 – p.llo n. 17957, presentata dal sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 20.10.1992 e residente in Isola delle Femmine, via Passaggio del Coniglio n. 4 – c.f.: DRP VCN 92R20 G273V, n.q. di erede, con la quale chiede il rilascio della concessione edilizia in sanatoria ai sensi della L. 47/85, per le opere abusive realizzate nell’immobile sito in Isola delle Femmine, via Passaggio del Coniglio n. 6 – censito al catasto al fg. 4 – particella n. 241 –sub. 1 – ctg. D/1;

Vista al documentazione allegata all’istanza del 27/12/2010, costituita:

‐ dal certificato del 20.12.2010 ‐ carichi pendenti (ai sensi dell’art. 60 c.c.p.) in originale rilasciato dalla Procura della Repubblica di Palermo – certificato carichi pendenti, a nome di D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 20.10.1992, da cui “NON RISULTANO CARICHI PENDENTI”;

‐ dal certificato rilasciato dal Ministero della Giustizia n. 93572/2010/R del 20.12.2010 – certificato generale del casellario giudiziale (art. 24 DPR 14/11/2002 – n. 313) a nome di D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 20.10.1992, con cui si attesta che nella Banca dati del Casellario Giudiziale risulta:

NULLA;

‐ dalla nota dell’ispezione ipotecaria dell’Agenzia del Territorio – Ufficio Provinciale – Servizio di Pubblicità Immobiliare, del 21.12.2010;

Vista la documentazione tecnica, allegata alla concessione edilizia n. 11/2008, costituita dalla: a) relazione tecnica e gli elaborati grafici redatti dal Geom. Cangialosi Benedetto, iscritto al Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo al n° 4065, introitati al protocollo di questo

Comune il 21/02/2007 al n.2365 inseguito alla richiesta di documentazione dell’U.T.C.; b) documentazione fotografica; c) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del 07.06.2007 prot. 6380, con la quale il tecnico incaricato dall’istante dichiara di avere presentato con ricevuta n° 1626 del 15.03.2005 l’istanza alla Soprintendenza BB.CC.AA., e di non avere ancora ottenuto alcun riscontro, chiedendo quindi l’applicazione dell’art. 17 della L.R. 4 del 16.04.2003; e) parere favorevole dal punto di vista igienico‐sanitario espresso dal Responsabile d’Igiene Pubblica del D.S.B. di Carini, introitato al protocollo di questo Comune il 28/05/2007 al n. 6020; f) la perizia

giurata redatta dal Geom. Benedetto Cangialosi, iscritto al Collegio dei geometri della Provincia di Palermo al n° 4055, attestante lo stato e la consistenza delle opere abusive;

Vista la documentazione catastale da cui si evince che l’unità di che trattasi risulta censita al N.C.E.U. di Isola delle Femmine al foglio di mappa 4 particella 241 sub 1;

Visto il certificato di idoneità Sismica redatto dall’Arch. Claudio Guarino, iscritto al relativo Ordine della provincia di Palermo al n° 1747, introitato al protocollo di questo Comune in data 21/02/2007 al n. 2365;

Considerato che l’istante nulla deve per pagamenti Oneri Concessori, essendo l’abuso realizzato in data antecedente al 01.09.1977 ed in quanto trattasi di immobile per uso industriale, mentre per quanto riguarda le somme dovute a titolo di oblazione come risulta dalla ricevute di versamento agli atti dell’U.T.C., le somme sono da ritenersi congrue;

Viste le leggi 47/85 e successive modifiche ed integrazioni e L.R. 37/85 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il comma 1 dell’art.39 della L. 724/94 con le modifiche introdotte dall’art. 2 comma 37 lett. B della L. 662/96 e riscontrato che nulla osta al rilascio della concessione edilizia in sanatoria;

Vistala L.R.04/2003;

Vista la determinazione del Sindaco n° 16 del 03.07.2007, con la quale viene conferito, in caso di assenza o di impedimento del Responsabile del Settore Tecnico, l’incarico di Responsabile

del III settore all’Arch. Sergio Valguarnera;

Premesso quanto sopra,

RILASCIA

fatti salvi i diritti di terzi,

al sig. D’Arpa Vincenzo, nato a Palermo il 20.10.1992 e residente in Isola delle Femmine, via Passaggio del Coniglio n. 4 – c.f.: DRP VCN 92R20 G273V, n.q. di proprietario, la concessione edilizia in sanatoria ex lege 47/85, per le opere realizzate abusivamente consistenti nell’ampliamento di mq. 30,75, da destinare a locale di sgombero, del capannone uso industriale‐artigianale, sito in Isola delle Femmine, via Passaggio del Coniglio n. 6 ‐ identificato al catasto urbano al fg. n. 4 ‐ p.lla n. 241 subalterno n° 1 ctg. D/1, così come riportato negli elaborati grafici che allegati alla presente, ne fanno parte integrante e sostanziale.

A norma dell’art. 36 della L.R. 71/78 la presente Concessione Edilizia in Sanatoria sarà trascritta

pressola Conservatoriadei RR.II. di Palermo, con carico della spesa al concessionario.

Il Responsabile del Servizio Sanatorie

Arch. Giovanni Albert

Il Responsabile del III Settore f.f.

Arch. Sergio Valguarnera

SI CERTIFICA

Su conforme relazione del messo comunale, che la presente concessione è stata pubblicata

all’albo pretorio, ai sensi dell’art.37 della L.R. 71/78 per 15 giorni consecutivi, dal ___________ al

_____________ e che contro la stessa _____ sono stati presentati opposizioni o reclami.

Isola delle Femmine_________________

il Segretario Comunale

Dr. Manlio Scafidi

 

 

 

N. 01061/2010 REG.ORD.SOSP.

N. 02001/2010 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale perla Sicilia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 2001 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da:

 

Mario D’Arpa e Vincenzo D’Arpa, rappresentati e difesi dagli avv. Patrizia Stallone e Marco Sirna, con domicilio eletto presso lo studio del primo sito in Palermo, via Antonio Veneziano 69;

 

contro

Comune di Isola delle Femmine in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dall’avv. Saverio Lo Monaco, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv.Saverio Lo Monaco sito in Palermo, via dei Biscottari, 17;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

QUANTO AL RICORSO INTRODUTTIVO:

– della nota del 23.8.10 prot. n. 0011495 con la quale e’ stata dichiarata nulla ed inefficace la concessione edilizia in sanatoria n. 11 del 9.5.08;

– di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguenziale;

E PERLA CONDANNA

dell’ Amministrazione resistente al risarcimento dei danni arrecati ed arrecandi ai ricorrenti;

QUANTO AL RICORSO PER MOTIVI AGGIUNTI:

-dell’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi n.72 dle 3/11/2010;

-di tutti gli atti presupposti e comunque connessi,

E PERLA CONDANNA

al risarcimento dei danni arrecati ed arrecandi.

 

 

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Comune di Isola delle Femmine in Persona del Sindaco P.T.;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente con entrambi i mezzi;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2010 il dott. Roberto Valenti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

 

RITENUTO che rispetto allo stato giuridico dei luoghi come certificati dal Comune nei provvedimenti gravati, parte ricorrente documenta come nelle more è intervenuto il provvedimento di dissequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria ordinaria, versato in atti;

CONSIDERATO quanto dedotto alla presente adunanza camerale dalla difesa dei ricorrenti, per ciò che concerne il ricorso introduttivo, in relazione al ritenuto consolidamento in capo all’originario istante (il fù D’Arpa Vincenzo, classe 1931, deceduto il 10/08/2007) atteso anche l’utilizzo nel 2005 dell’istituto di cui all’art.17 L.R.4/2003 (prot.1626 del 15/3/2005);

Considerato che sul punto la difesa del comune resistente si è limitata a contestare che comunque dalla data di presentazione di detta istanza sarebbero occorsi comunque nuovi temrini per il consolidamento tacito della concessione in sanatoria;

Ritenuto quanto invece differentemente dispone sul punto il co.2 art.17 L.R.4/2003, anche in combinato disposto con il successivo co.6 del medesimo articolo;

Considerato altresì che risulta non contestato dalla medesima difesa dal Comune quanto dedotto dai ricorrenti in ordine all’avvenuto deposito presso l’Ente di copia della dichiarazione di successione;

Considerato altresì la natura del provvedimento impugnato con il ricorso per motivi aggiunti ed attesa la tipologia degli interventi edilizi contestati;

Ritenuto che, alla stregua delle considerazioni che precedono e delle censure dei ricorrenti, sussistono i presupposti per la concessione della invocata misura cautelare e che alle esigente dei ricorrenti è possibile ovviare, quale mezzo più idoneo, intimando all’Amministrazione di procedere al riesame di tutta la res controversa;

Considerato di poter compensare tra le parti le spese di lite della presente fase cautelare, stante altresì l’obbligo ri-esercizio del potere cui è tenuta l’Amministrazione in forza della presente ordinanza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale perla Sicilia(Sezione Seconda) accoglie, nei sensi di cui in motivazione, la domanda cautelare proposta con il ricorso introduttivo e con il ricorso per motivi aggiunti e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati con entrambi i mezzi ai fini del riesame da parte dell’Amministrazione competente, per come in motivazione riportato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso la prima udienza pubblica del mese di Maggio 2012, ore di rito.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 26 novembre 2010 con l’intervento dei magistrati:

 

 

Nicolo’ Monteleone, Presidente

Cosimo Di Paola, Consigliere

Roberto Valenti, Primo Referendario, Estensore

 

 

  

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 26/11/2010

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Palermo/Sezione%202/2010/201002001/Provvedimenti/201001061_05.XML

 

ACCOGLIE

  ORDINANZA CAUTELARE

  26/11/2010

  201001061

 

Fonte: Giornale di Sicilia 10 Dicembre 2010

Quei beni non sono di Madonia
Restituiti a un presunto prestanome

“Loro lo sanno che abbiamo queste core! Non facciamo che questi tre mascalzoncelli che sono, ne fanno cattivo uso! Questa cosa (devono, ndr) curarla, vederla come se fosse una cosa loro”. A parlare e il boss Salvatore Madonia che, da detenuto, nell’ ottobre del 2006, impartisce ordini alla moglie, Maria Angela Di Trapani, circa la gestione di alcuni beni, quelli intestati alla famiglia della Zia Bebi, ovvero Vincenzo D’Arpa, classe 1931, poi deceduto, e dunque passati alla moglie, Vincenza Collura, ai figli Massimiliano e Pietro, al nipote Vincenzo (che all’ epoca aveva solo 16 anni). “Quanta bili” per quei otre fazzoletti di terra” in passaggio del Coniglio, a Isola delle Femmine, con villette, magazzini e un capannone che Madonia nelle intercettazioni rivendica come suoi (“Tutto, dal basso verso l’alto”), proprio net punto a ridosso dell’ autostrada dove avvenne la strage di Capaci. Di diverso avviso gli eredi D’Arpa, indagati per fittizia intestazione di beni, secondo i quali il boss sarebbe il reale proprietario solo di un paio di magazzini e di due pezzetti di terra.

La sezione misure di prevenzione del tribunale (collegio presieduto da Fabio Licata) ha sciolto il dubbio, in favore di Zia Bebi. Saranno cosi restituiti ai presunti prestanome D’Arpa (difesi dall’ avvocato Michele Giovinco) tre villette, due appartamenti, diversi magazzini, un capannone e un terreno perche “almeno allo stato – scrivono i giudici – non risultano raggiunti da alcun elemento concreto di sospetto sulla riconducibilità a membri della famiglia Madonia”.

Eppure, durante i colloqui in carcere, il boss teme, si arrabbia, minaccia, spiega piu volte alla moglie, incaricata di gestire gli affari durante la sua detenzione, come stanno le cose, perche non si faccia prendere in giro dal mascalzoncello. “Dove li hanno presi i soldi loro? Da dove gli sono venute? Nemmeno si potevano comprare – dice Madonia – un collare! (…) Questi (D’Arpa, ndr) proprio non avevano niente…completamente. Io, ho pre-so… ho fatto… ma sono dei mascalzoni (…) Questo e tutto il rispetto? Questo mi merito io?o. Lui che avrebbe pagato. Fior di quattrini. Esattamente 255 milioni di lire, sono tre pezzi…venticinque (milioni, ndr), trenta e duecento! Tutte cose”. E ci sarebbe anche o la casa in montagna, come la chiama Riccardo, il figlio della coppia. Si tratta di una struttura in costruzione che si trova proprio sotto al tristemente famoso casolare con la scritta No mafia, che domina dall’alto l’autostrada Palermo-Trapani. “Non tradirei il segreto di  papà – dice Maria Angela al figlio – quando poi sei grande la prendi tu, perche e nostra, mi dimenticalo, capito? (…) altrimenti ce la levano”.

Ma i tentativi della donna di far ragionare i D’Arpa vanno a vuoto. Anzi la famiglia di Zia Bebi tenta di convincerla che da quelle parti non avrebbe neppure o il passaggio (o che la smettano, devo dirgli pure grazie che mi da il passaggio, impreca Madonia, ogli dici, dovete pregare che Salvo muore in carcere (…) vi giura sulla cosa più santa che avete (..) fra 100 anni, 150 anni… vi stermina a tutti!»). “Negano le evidenze – gli scrive Maria Angela – delle nostre disgrazie ne hanno fatto it loro tornaconto (…). Non si godranno niente – sentenzia – suo marito (Vincenzo D’Arpa, ndr) a morto col cancro, lei (Vincenza Collura, ndr) ha l’Alzheimer, a quei sifilitichi e vermi viscidi dei figli più bastardi di come sono non potevano essere”. I giudici hanno deciso diversamente.

Sandra Figliuolo

EMEROTECA ASSOCIAZIONE MESSINESE ANTIUSURA ONLUS

http://www.siciliaantiusura.it/filedown.asp?s=36116&l=2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tribunale Amministrativo Regionale Sicilia

Sede di Palermo

Dettaglio del Ricorso

Num. Reg. Gen.: 2001/2010

Data Dep.: 15/11/2010

Sezione: 2 

Oggetto del ricorso: DINIEGO CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA

Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO

Ricorrenti/Resistenti

Tipo RICORRENTE

Nome Cognome / Istituzione  D’ARPA MARIO

Tipo RICORRENTE SECONDARIO

Nome Cognome / Istituzione D’ARPA VINCENZO

Tipo  RESISTENTE

Nome Cognome / Istituzione COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE IN PERSONA DEL SINDACO P.T.  

Avvocati SAVERIO LO MONACO

MARCO SIRNA

PATRIZIA  STALLONE

MARCO SIRNA

PATRIZIA  STALLONE

Atti Depositati

N.Protocollo 2010012298

Deposito 23/11/2010

Tipo Parte RESISTENTE

Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE IN PERSONA DEL SINDACO P.T.

Atto Depositato  MEMORIA DI COSTITUZIONE  

Atti Depositati 6

N.Protocollo 2010012308

Deposito 23/11/2010

Tipo Parte RICORRENTE

Parte  D’ARPA MARIO

Atto Depositato DEPOSITO > DOCUMENT

Atti Depositati 1

N.Protocollo 2010002975

Deposito 15/11/2010

Tipo Parte RICORRENTE

Parte D’ARPA MARIO

Atto Depositato  DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA

Atti Depositati 0

N.Protocollo 2010011902

Deposito 15/11/2010

Tipo Parte RICORRENTE

Parte  D’ARPA MARIO

Atto Depositato  MOTIVI AGGIUNTI > RICHIESTA MISURA CAUTELARE

Atti Depositati 0

N.Protocollo 2010011900

Deposito 15/11/2010

Tipo Parte RICORRENTE

Parte  D’ARPA MARIO

Atto Depositato MOTIVI AGGIUNTI > RICHIESTA MISURA CAUTELARE

Atti Depositati  9

Provvedimenti Collegiali

 

 

Esito ACCOGLIE

Tipologia ORDINANZA CAUTELARE

Data Provvedimento 26/11/2010

Numero 201001061

 

Provvedimenti Monocratici

Nessun decreto

 

Udienze

Data fiss. udienza:   26/11/2010

Tipologia udienza:  CAMERA DI CONSIGLIO

 

Relatore: ROBERTO VALENTI

Tipologia del relatore: PRIMO REFERENDARIO

Secondo componente: NICOLO’ MONTELEONE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: COSIMO DI PAOLA

Tipologia componente: CONSIGLIERE

 

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=201002001

 

 

 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROVINCIA DI PALERMO

SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO – CONTROLLO DEL TERRITORIO

 

 

ORDINANZA N°72 del registro delle Ordinanze DEL 3 Novembre 2010

Oggetto: Ordinanza RIPRISTINO stato dei luoghi a carico di:

1.  D’Arpa Vincenzo nato a Palermo il 20/10/92 e  residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4,proprietario;

2.  D’Arpa Mario nato a Palermo il 24/08/82 e  residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4, conduttore;

 

IL RESPONSABILE DEL 1° SERVIZIO

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°14430 del 22/10/10 redatto dalla locale stazione dei Carabinieri congiuntamente alla all’Ufficio Tecnico con il quale è stato accertato che i lavori effettuati nel capannone sito in questo passaggio del Coniglio n° 6 sono stati realizzati in assenza di Autorizzazione Edilizia;

Accertato che il proprietario del capannone sito in questo comune in passaggio del Coniglio n° 6, censito  in catasto al foglio di mappa n° 4 particelle n °241, subalterno n°1 è D’Arpa Vincenzo nato a Palermo il 20/10/92 e  residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4;

Considerato che il capannone in cui è stato realizzato l’abuso è sottoposto a misure di prevenzione su decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Palermo il 26/10/09 n° 39/09 e trascritto il 02/11/09;

Visto la richiesta di Autorizzazione per la realizzazione di un impianto di autolavaggio protocollo n° 5391 del 15/04/10 inoltrata da D’Arpa Pietro nato a Palermo il 01/01/60, D’Arpa Mario nato a Palermo il 24/08/82, D’Arpa Massimiliano nato a Palermo il 01/05/71 e  Collura Vincenza nata a Palermo il 01/12/37, per la quale questo ufficio ha emesso diniego con provvedimento protocollo n° 11495 del 23/10/10 in quanto i soggetti richiedenti non risultano legittimati ad eseguire le di manutenzione straordinaria ed inoltre perchè l’imobile sottoposto a sequestro;  

Accertato che i lavori abusivi sono stati realizzati dal conduttore dell’autolavaggio D’Arpa Maio così come dallo stesso riferito;

Ritenuto che il responsabile dell’abuso è anche proprietario D’Arpa Vincenzo nato a Palermo il 20/10/92 e residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4;

Rilevato che gli abusi consistoni in:

  • in una diversa distribuzione interna del capannone;
  • in un istallazione di un impianto di autolavaggio;
  • chiusura di una finestra su corte interna;
  • istallazione, in adiacenza al capannone, di tre cisterne completamente interrate ad uso depurazione acque impianto di autolavaggio e relativi filtri esterni;

Rilevato che le opere risultano realizzate in:

Rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione dell vigente legge urbanistica di cui all’articolo n 10 della Legge 47/85;

Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio

Visto il disposto di cui all’articolo n° 5 delle Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto all’articolo n 10 della Legge 47/85; 

Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n° 4;

Vista la legge del 29/06/39 n° 1497e successive modifiche e integrazioni;

Vista la determina sindacale n 26 del 20/07/09 ;

ORDINA A

·        D’Arpa Mario nato a Palermo il 24/08/82 e  residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4, conduttore;

·        D’Arpa Vincenzo nato a Palermo il 20/10/92 e  residente a Isola delle Femmine in passaggio del Coniglio n° 4,proprietario;

 

 

LA RIMESSA INPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione Edilizia e qui di seguito elencato:

 

 

  • in una diversa distribuzione interna del capannone;
  • in un istallazione di un impianto di autolavaggio;
  • chiusura di una finestra su corte interna;
  • istallazione, in adiacenza al capannone, di tre cisterne completamente interrate ad uso depurazione acque impianto di autolavaggio e relativi filtri esterni;

nel capannone sito in questo passaggio del coniglio n° 6 entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni. 

 

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata agli interessati e comunicata alla Procura della Repubblica pressola Preturacircondariale di Palermo, Tribunale di Palermo (sezione Misure di Prevenzione), al dr. Scimeca Alessandro, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio Civile, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine.

Gli Agenti di Polizia Municipale sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al Trib unale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.

Il Responsabile del 3° Servizio

Arch. Giovanni Albert

Il Responsabile del 1° Servizio

Arch Valguarnera Sergio

 

*Isola delle Femmine Fatta ritrovare una testa d’agnello, un segnale? un ricatto? una minaccia? O?

*D’ARPA PASSAGGIO DEL CONIGLIO VINTO il Ricorso al TAR avv. Lo Monaco

*D’Arpa Concess Edilizia in sanatoria n 2/2011 Autolavaggio passaggio del Coniglio

*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.

*”Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” licenza 13/08 illegittima?
*Quei beni non sono di Madonia

*INTERROGAZIONE AL SINDACO SU DINIEGO LICENZA SU BENE SEQUESTRATO

*L’ombra di un assessore sul concorso

*D’Arpa Ordinanza n 59 Abusivismo Edilizio

*Elauto

*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori D’Arpa Sandro
*D’Arpa Sandro
*D’Arpa Sandro
*D’Arpa Sandro
*Aiello F.P. Portobello Faraci Sicileas Saracen Impastato D’arpa Lo Monaco Immordino TAR Finanziaria Immobiliare

*P.R.G. 2007

*Promozione della Pesca a Isola delle Femmine

*PROGETTO ONDA BLU

*TERRA SOLE MARE PIOGGIA

*INTERROGAZIONE AL SINDACO SU DINIEGO LICENZA SU BENE SEQUESTRATO

*D’Arpa Ordinanza n 59 Abusivismo Edilizio
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori D’Arpa Sandro
*D’Arpa Sandro

*D’Arpa Sandro
*D’Arpa Sandro
*Aiello F.P. Portobello Faraci Sicileas Saracen Impastato D’arpa Lo Monaco Immordino TAR Finanziaria Immobiliare
*Promozione della Pesca a Isola delle Femmine
*PROGETTO ONDA BLU

 

http://www.newz.it/2009/11/10/palermo-operazione-rebus-sequestrati-dal-ros-beni-alla-mafia-per-15-milioni-di-euro/19804/

 

 

Pubblicato da Comitato Cittadino Isola Pulita

 

http://noradaraisoladellefemmine.blogspot.it/search?updated-max=2011-04-11T15:32:00-07:00&max-results=50&reverse-paginate=true

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