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LA COMMISSIONE REGIONE SICILIA ANTIMAFIA HA CHIAMATO IL PROFESSORE per…………….

COMMISSIONE REGIONE SICILIA ANTIMAFIA

Seduta n. 86 del 12.06.12 XV Legislatura

Presidente: Speziale Calogero (PD).

• Marrocco Livio (FLI).


• Corona Roberto (PDL).


• Cordaro Salvatore (PID-CANTIERE POPOLARE).


• Caputo Salvino (PDL).


• Calanducci Francesco (MPA-ALLEATI PER IL SUD).


• Nicotra Raffaele (UDC Unione Di Centro).

IL PRESIDENTE comunica che la presente audizione è stata richiesta dal dott. Gaspare Portobello al fine di interloquire con i componenti della Commissione regionale antimafia in merito all’indagine della Commissione prefettizia su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale del comune di Isola delle Femmine.

Il dott. Gaspare Portobello, sindaco del Comune di Isola delle Femmine, ricorda la propria vittoria alle elezioni del giugno  del 2009  contro  il sig. Stefano Bologna, già sindaco del comune di Isola delle Femmine, grazie anche ad una campagna elettorale focalizzata sulla legalità.

 
Evidenzia l’attività dell’attuale amministrazione incentrata sul contrasto alla mafia, a tal riguardo cita la costituzione di  parte civile  dell’amministrazione contro  il  sig.  Pietro  Bruno, noto affiliato ad una cosca mafiosa locale. Ricorda inoltre l’impegno dell’amministrazione in materia di assegnazione dei beni confiscati alla mafia, cita ad esempio l’assegnazione di un bene appartenuto allo   stesso   sig.  Pietro  Bruno alla compagnia locale dei carabinieri. Evidenzia infine l’opposizione del Comune di Isola delle Femmine, in sede giurisdizionale, alla richiesta del sig. Bruno di spostare un’isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione.

Elenca alcuni atti amministrativi emanati dall’amministrazione in materia di licenze  edilizie  che attesterebbero la volontà dell’amministrazione comunale di perseguire l’interesse pubblico in luogo di interessi particolaristici e/o legati alla criminalità.

L’on. CORDARO ricorda la sua visita nel comune di Isola delle Femmine, si rammarica della situazione di esasperata tensione politica trovata all’interno di alcuni gruppi organizzati. Chiede quindi al sindaco di spiegare i motivi della richiesta di accesso agli atti perpetrata dalla Commissione prefettizia.

Il dott. Gaspare Portobello risponde di non conoscere i motivi che hanno spinto la Commissione prefettizia ad acquisire alcuni atti amministrativi emanati dagli uffici del comune, ribadisce tuttavia di essere costernato da tale richiesta poiché afferma di avere sempre lottato contro la mafia e di avere promosso, in tutte le sue forme, la legalità tra i cittadini di Isola delle Femmine. Ricorda con estremo rammarico la mancanza dei rappresentanti delle istituzioni in occasione dell’inaugurazione di un ‘giardino della legalità’ durante la commemorazione per il ventennale della strage di Capaci, teme che tale boicottaggio possa essere stato causato dalle indagini intraprese dalla Prefettura di Palermo.

Chiede alla Commissione regionale antimafia di vigilare ed indagare sulla  presenza di eventuali forze criminali che potrebbero, in  un prossimo futuro, inquinare l’attività amministrativa del comune.

Il PRESIDENTE dichiara di comprendere il rammarico del sindaco per la situazione venutasi a creare, purtuttavia puntualizza la necessità di aspettare i risultati a cui giungerà la Commissione prefettizia, esprime quindi fiducia nell’operato degli organi dello Stato.

Non avendo altri chiesto di parlare, il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=3

Alune considerazioni sul contenuto delle dichiarazioni del PROFESSORE :

Intanto è opportuno precisare che Lei PROFESSORE è stato convocato in audizione  dalla Commissione Regionale ANTIMAFIA a seguito  degli accertamenti effettuati  dal Comando provinciale dei Carabinieri di  Palermo  su alcuni atti dell’amministrazione. 
Quindi molto ma molto probabilmente la Sua audizione non ha alcun collegamento diretto con l’insediamento della Commissione Prefettizia di accesso agli atti. Come dire: sono due “filoni di indagine” indipendenti che probabilmente saranno destinati a riunirsi.

PERMETTA professore ENTRARE nel merito delle Sue dichiarazioni:

Pensi PROFESSORE che il Suo collega di Campobello di Mazara ragioniere oltre che SINDACO si inaugurava LUI i beni che si confiscava.

LUI che diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale.


Ciò che fa inorridire, per chi della legalità ne ha fatto una ragion di vita,  il citato  personaggio è stato  ricercatissimo alle elezioni per il rinnovo dell’assemblea Regionale Siciliana, fu conteso dal fior fior di politicanti a livello nazionale.
Si! Addirittura sembra appartenesse  all’area politica di sinistra!
Che orrore!
Mafioso e nel contempo ANTIMAFIOSO!

Quindi per ritornare a Lei l’assegnazione, da parte della Sua Amministrazione, del bene appartenuto al Bruno Pietro, NON è certamente una prova di lotta alla mafia!

Lei PROFESSORE con la Sua Amministrazione ha fatto solamente il Suo DOVERE, ha assolto ad una RESPONSABILITA’ che la COSTITUZIONE le affida!


Piuttosto Signor PROFESSORE deve AMMETTERE che il NIPOTE del PROPRIETARIO DEL BENE CONFISCATO il DOTTORE MARCELLO CUTINO è UN COMPONENTE della Sua Giunta!
E non dica che nella seduta di Giunta era assente!
C’è da chiedersi, perchè l’assenza del Dottor Cutino Marcello alla seduta di Giunta?


A proposito dell’opposizione della Sua Amministrazione alla richiesta del Signor Bruno Pietro affinché fosse spostata “un’isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione,” dovrebbe senz’altro essere informato che tra i suoi doveri istituzionali vi è anche quello di “Tutelare la Salute dei Cittadini”.
Un’isola ecologica MAI entrata in funzione anche perché mai COLLAUDATA sino al momento della richiesta di rimozione.
RICORDA PROFESSORE? Lei era Assessore all’ambiente!
Bello spreco di denaro PUBBLICO!


Riguardo alle licenze concesse tese a perseguire l’interesse pubblico gli scambi “epistolari” tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Assessorato territorio Ambiente su tutte le licenze concesse in questi anni sono forse la dimostrazione che la Sua concezione di ‘interesse pubblico appartiene ad UNA sola e selezionata parte di Cittadini!

La Sua preoccupante-dichiarazione con cui chiede di indagare e vigilare sulla presenza di eventuali forze criminali tende forse a smentire su quanto LEI ha sempre affermato (ne parlava ancora qualche giorno addietro) Isola delle Femmine è “isola felice” .

Ove al contrario LEI, ravveduto, pensa veramente che vi sono state e vi sono forze criminali che inquinano l’attività amministrativa. Come ha detto ultimamente il Presidente della Repubblica Napoletano LEI nella funzione di Sindaco ha “…. l’obbligo giuridico ETICO MORALE …. di denunciare quanto di propria conoscenza alla Magistratura… solo così si   assolve al proprio dovere e si è d’esempio per le  nuove generazioni…”
 
Pino Ciampolillo
 
 
COMMISSIONE ANTIMAFIA REGIONE SICILIA



Seduta n. 84 del 05.06.12 XV Legislatura






Presidente: Speziale Calogero (PD).


• Caputo Salvino (PDL).


• Cordaro Salvatore (PID-CANTIERE POPOLARE).


• Corona Roberto (PDL).


• Nicotra Raffaele (UDC Unione Di Centro).


Presidente


Calogero Arturo Speziale


La seduta inizia alle ore 11.10.


IL PRESIDENTE comunica alcune informazioni relative alla missione a Mistretta di mercoledì 6 giugno.



L’on. CORDARO chiede di realizzare un’audizione del sindaco del comune di Isola delle Femmine in merito agli accertamenti effettuati dal Comando provinciale dei Carabinieri di Palermo su alcuni atti dell’amministrazione.

Il PRESIDENTE concorda con l’on. Cordaro sulla necessità di acquisire ulteriori informazioni sulla questione del Comune di Isola delle Femmine.



L’on. CORONA chiede di realizzare un’audizione dell’imprenditore Michelangelo Mammana in merito ai recenti atti intimidatori subiti dallo stesso nel territorio di Castel di Lucio.



Il PRESIDENTE si dichiara d’accordo sull’onorevole Corona e afferma la propria intenzione di procedere in tempi relativamente celeri ad un’audizione finalizzata all’analisi della situazione di Michelangelo Mammana.



Il PRESIDENTE, relativamente ai punti 2 e 3 all’ordine del giorno, esprime delle considerazioni in merito alla necessità di aumentare la soglia dell’etica pubblica tra gli amministratori e di trovare dei rimedi alla corruzione dilagante nella società contemporanea.



Al fine di razionalizzare la materia della confisca dei beni ai corrotti e la sospensione delle cariche politiche a seguito di un decreto di rinvio a giudizio, così come previsto dalle proposte legislative all’ordine del giorno della seduta odierna, afferma la necessità di realizzare ulteriori approfondimenti e rinvia la discussione dei disegni di legge voto a data da destinarsi.







(La seduta è tolta alle ore 12.00)






http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=3  

ALCUNI  DEI TANTI PERCHE’ DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI  al COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

link

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/04/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

“S” maggio 2012 L’ISPEZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO
Link:

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/s-maggio-2012-lispezione-isola-delle.html

SONO DISPOSTA A VENRDERMI UNA DELLE MIE VILLE PER IMPEDIRE LA VITTORIA DI UNA LISTA AVVERSA A QUELLA DEL CANDIDATO SINDACO PROFESSORE
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/sono-disposta-verdermi-una-delle-mie.html


La Cupola Della PolitiKa a Isola Delle Femmine IERI OGGI DOMANI

Link:
http://www.scribd.com/doc/91993480/La-Cupola-Della-PolitiKa-a-Isola-Delle-Femmine-IERI-OGGI-DOMANI


LICENZA EDILIZIA POMIERO MARIA GRAZIA
Link:
http://lemanisuisoladellefemmine.blogspot.it/2010/08/dionisi-cutino-i-pacchi.html


PIANO REGOLATORE DI ISOLA DELLE FEMMINE SOTTO LA SCURE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E DEL COMMISSARIO AD ACTA
Link:
http://noiisola.files.wordpress.com/2012/05/piano-regolatore-di-isola-delle-femmine-sotto-la-scure-del-commissario-ad-acta.pdf


Dichiarazione consigliare rinascita isolana al presidente del consiglio comunale
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/dichiarazione-consigliare-rinascita_1215.html


Il comitato per la legalità a isola delle femmine per il rispetto delle leggi dei regolamenti e della dignità umana
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/il-comitato-per-la-legalita-isola-delle_07.html


CONCESSIONE EDILIZIA N 1 11 FEBBRAIO 2011 CONIGLIO BILLECI Conc edilizia n[1].01 – 11
Link:
https://pinociampolillo.files.wordpress.com/2012/04/conc-edilizia-n1-01-11.pdf

Riso Napoleone Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine nel corso della seduta del CC rivolgendosi al Consigliere Rubino : “ Rubino se mi denuncia ti faccio saltare in aria, ti faccio vedere chi sono io “
Link:
http://isolapulita.blogspot.it/2010/09/blog-post_08.html


Quei beni sequestrati a Isola delle Femmine passaggio del Coniglio n 6 non sono dei Madonia restituiti al presunto prestanome ?
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/quei-beni-sequestrati-non-sono-dei.html

ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA E UNA IMMENSA DISCARICA DI AMIANTO IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo

“Ma dal 1 luglio se i sindaci non pagano – ammonisce Geraci – potremo costruire grattacieli di spazzatura”.

IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »

IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

IL BUSSINESS NELL’EMERGENZA RIFIUTI

“ Ad ogni stop del servizio crescono in maniera esponenziale i costi. Ogni volta che la raccolta si ferma, si devono spendere ancora più soldi per farla ripartire e per liberare le strade dalla spazzatura accumulata.”

“…. questa situazione di caos può convenire a qualche ditta privata che nell’incertezza generale può guadagnare fior di quattrini.”

OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci fanno di tutto per non chiedere ai cittadini di pagare questa tassa, in particolare in periodi di campagna elettorale…”

OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci hanno creato un debito con gli Ato che a loro volta non hanno pagato le imprese che gestiscono il servizio di raccolta. Si è creata così l’emergenza nelle strade e anche il rischio per i lavoratori di essere licenziati dalle imprese in crisi di liquidità. …”

I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VISTA LA SITUAZIONE VENUTASI A CAUSA DEI CUMULI DI IMMONDIZIA CHE INVADONO ORMAI OGNI ANGOLO DEL NOSTRO TERRITORIO, CHE PUO’ PROVOCARE IN QUALSIASI MOMENTO L’INSORGERE DI EPIDEMIE CAUSATE DALLA PUTREFAZIONE DEI RIFIUTI, E DELLE CONSEGUENTI PROLIFERAZIONI DI TOPI E DI OGNI SPECIE DI INSETTI.
LA SITUAZIONE E’ DIVENTATA PIU’ CHE CRITICA ANCHE PER LE ELEVATE TEMPERATURE DI UN’ESTATE ORMAI INOLTRATA.
I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE STANCHI ORMAI DI QUESTE SEMPRE PIU’ FREQUENTI EMERGENZE IGIENICO-SANITARIE, CHE SONO COSTRETTI A SUBIRE, E CHE SONO LA CONFERMA DELLA TOTALE INCAPACITA’ DEI NOSTRI AMMINISTRATORI NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI :
RIVOLGIAMO UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA ALL’ILLUSTRISSIMO SIGNOR PREFETTO ALLE AUTORITA’ SANITARIE ED AGLI ORGANI GIUDIZIARI SE RICORRANO, IN OSSEQUIO ALLE LEGGI ED ALLE NORMATIVE PREVISTE, GLI ESTREMI DELLA RIMOZIONE IMMEDIATA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI UNICI VERI RESPONSABILI DI QUESTO DISASTRO AMBIENTALE E DI UNA “allegra e spregiudicata” (denunciata dalla stessa Corte dei Conti) GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLA SOCIETA’ ATO PA1 DI CUI IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE E’ SOCIO .

ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE ALL’AMBIENTE


LE MANCATE RISPOSTE DEL PROFESSORE AL CONSIGLIERE DIONISI VINCENZO

Il Cons. Dionisi “più che della risposta si dichiara insoddisfatto dei numeri citati, in quanto basta fare una sottrazione ed è evidente che siamo sotto di circa 526.000,00 € e mi chiedo, allora,

quante persone di Isola non pagano la TARSU e di questi quanti esercizi commerciali nel 2011 non hanno pagato la TARSU.

Quanti esercenti che hanno in gestione i tratti dell’arenile non pagano la TARSU?

Ma, per giusta regola e per dignità morale, dovremmo chiederci particolarmente noi Consiglieri che abbiamo aumentato la TARSU se noi per primi l’abbiamo pagata nel 2011, perché se così non è non sarebbe giusto nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente.

Non è giusto che gli evasori producano altra spazzatura, tant’è che il Comune di Palermo ha avviato diversi controlli negli esercizi pubblici e sui gestori di arenili per vedere chi paga e tasse o meno.


Questa sarebbe l’efficienza di un Comune perché se continuiamo a non fa pagare la tassa agli evasori, oltre che essere complici, non riusciamo neanche a pagare i costi essenziali sostenuti dall’ATO PA1. nel bilancio 2012 si avrà, di conseguenza, un ammanco di oltre 500.000,00 €, né è corretto sostenere che le somme non introitate risultino comunque iscritte a ruolo, stante che chi gestisce un’attività deve pagare regolarmente le tasse.”

IL PROFESSORE NELLA Sua risposta al consigliere DIONISI non ha risposto alle seguenti domande:
1) Quante persone a Isola delle Femmine non hanno pagato la TARSU nel 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono le persone che NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


2) Quanti ESERCIZI COMMERCIALI non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercizi commerciali che NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


3) Quanti esercenti dei solarium poste sui tratti dell’arenile non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercenti dei solarium posti sui tratti di arenile di Isola delle Femmine NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


4) Il Consigliere di maggioranza geom. DIONISI nella Sua replica che dichiara insoddisfacente della risposta data dal PROFESSORE parla di: CONSIGLIERI COMUNALI che “presumibilmente” non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011.

Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI SONO QUESTI CONSIGLIERI COMUNALI che NON hanno PAGATO la TARSU relativa all’anno 2011? (per non parlare degli anni precedenti)

Delibera c.c. n.21.pdf (57 kb) File con estensione pdf

allegato Delibera cc n.21.pdf (86 kb) File con estensione pdf

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE NEMMENO IN QUESTI

GIORNI DI PRESENZA DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO

AGLI ATTI VI DEGNATE DI PULIRE SAREBBE FORSE

UNA FORMA DI RISPETTO E di buona ACCOGLIENZA.

non trova PROFESSORE?

PROFESSORE PROBABILMENTE SARA’ INFORMATO CHE

QUOTIDIANAMENTE DA OLTRE UN MESE GIORNALMENTE

SALGONO E SCENDONO I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE

DI ACCESSO AGLI ATTI.

Questo smentisce ciò che Lei e i suoi fedelissimi vaneggiate

“ non troveranno nulla io sono pulito”

INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE

12 GIUGNO 2012

LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE

12 GIUGNO 2012

MUNNEZZA EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE

ALLA STAZIONE

DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

UNA CITTADINA SI DESTREGGIA FRA LA MUNNEZZA

DI ISOLA 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE SCUOLA MEDIA

E MAXIM BAR

12 GIUGNO 2012

MUNNEZZA EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE

ALLA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE

12 GIUGNO 2012





INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE

SCUOLA MEDIA E MAXIM BAR

12 GIUGNO 2012









CLIENTE CHE LIBERA INGRESSO DELLA BANCA

DALLA MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012





INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE
12 GIUGNO 2012


INGRESSO DEL CONDOMINIO IN VIA ROMA
ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012






LA GIMKANA TRA LA MUNNEZZA DELL’AUTOMOBILISTA

A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012



PANE E MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012

A QUESTO PUNTO DI FRONTE A QUESTO SCEMPIO ambientale che mette a rischio la salute dei cittadini.
CONTRO QUESTO SISTEMA DI ILLEGALITA’ DI FAVORITISMI PER AMICI E PARENTI QUESTO PERENNE DISSERVIZIO A FRONTE DEI TRIBUTI VERSATI DA CITTADINI ONESTI E RESPONSABILI L’INVITO ALL’INTERA CITTADINANZA AD UNA

VIBRATA PROTESTA INVITO ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE.

COME DICE IL PROFESSORE PAGARE PER IL SERVIZIO RESO!

NESSUN SERVIZIO NESSUN TRIBUTO!

BASTA CON IL SILENZIO URLIAMO FORTE IL NOSTRO DISAPPUNTO!

CHIEDIAMO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DI CHI NON HA MANTENUTO LE PROMESSE ELETTORALI.

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DELL’INTERA AMMINISTRAZIONE CHE DELLA POLTICA AMBIENTALE NE AVEVA FATTO IL PROPRIO VESSILLO

avete fallito avete fallito avete fallito !!!!!!!!!!

Pino Ciampolillo

AMIANTO A ISOLA DELLE FEMMINE SI DIMETTE IL PROFESSORE CON IL SUO FIDATO ASSESSORE

Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”
Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in  superficie “
Pino Ciampolillo
A tutti i Sindaci della nostra Provincia chiediamo quindi di tenere ben ferma la rotta loro affidata dai cittadini e dalle leggi dello Stato, con particolare riguardo a quelle che tutelano la salute delle persone. Grandi sono le loro responsabilità indicate dalla legge per la tutela di questo bene primario che non ha prezzo, perché quando viene a mancare la salute non ci sono compensazioni che possano sopperire.
IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »

IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

AMIANTO A ISOLA DELLE FEMMINE

Spentosi le fiamme dell’incendio che ha lambito le abitazioni a ridosso di un’area completamente abbandonata,  luogo di deposito di ogni  genere di munnezza  area  di ricovero di animali sorci zecche meschini zanzare e……un’area su  cui doveva sorgere un complesso residenziale di una cinquantina di appartamenti – C.E n.01-2010 – Edil C.P. S.a.s  -della  ditta EDIL C.P. di Puglisi Baldassare & C. S.A.S. (sotto inchiesta per fatti di MAFIA) si “disvela” in tutta la sua PERICOLOSITA’ ED INSALUBRITA’  una ampia  discarica a cielo aperto di AMIANTO.
La DISCARICA    di AMIANTO  ad   Isola delle Femmine si trova nel quadrilatero compreso tra via Falcone Via Sciacca Via Libertà  e Via Dante.
L’area della PERICOLOSSISSIMA E DANNOSISSIMA discarica è a ridosso di civili abitazioni, di fronte ALLA DISCARICA insiste la scuola Materna “La girandola” ed a seguire  un presidio medico ospedaliero,  alle spalle della discarica è operante il SUPERMERCATO Ai.Rom di Aiello e Romeo alla sinistra della discarica di AMIANTO si trova la Scuola Media  Riso.
La via Falcone è una importante via di passaggio per raggiungere la meravigliosa e stupenda spiaggia di Isola di Isola delle Femmine con i suoi Suk accampamenti e tanti tanti cumuli di munnezza.
ISOLA DELLE FEMMINE AMENA LOCALITA’ TURISTICA META  oltre che degli isolani anche dei TANTISSIMI turisti che annualmente trascorrono le vacanze estive nel nostro paese.
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE   VISTA OSPEDALETTO
VISTA SUPERMERCATO VISTA  SCUOLE MEDIA E
PRIMA INFANZIA    ISOLA  DELLE  FEMMINE 
13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012

AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE   VISTA OSPEDALETTO
VISTA SUPERMERCATO VISTA  SCUOLE MEDIA E PRIMA
INFANZIA    ISOLA  DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
AMIANTO E MUNNEZZA VIA FALCONE VISTA
OSPEDALETTO VISTA SUPERMERCATO VISTA 
SCUOLE MEDIA E PRIMA INFANZIA    ISOLA 
DELLE  FEMMINE  13 GIUGNO 2012
L’AREA DI VIA FALCONE PRIMA DELL’INCENDIO
L’AMIANTO NASCOSTO NELL’AREA DA
CEMENTIFICARE C.E n.01-2010 – Edil C.P. S.a.s

IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »


IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

IL BUSSINESS NELL’EMERGENZA RIFIUTI

“ Ad ogni stop del servizio crescono in maniera esponenziale i costi. Ogni volta che la raccolta si ferma, si devono spendere ancora più soldi per farla ripartire e per liberare le strade dalla spazzatura accumulata.”                                                  

“…. questa situazione di caos può convenire a qualche ditta privata che nell’incertezza generale può guadagnare fior di quattrini.”

OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci fanno di tutto per non chiedere ai cittadini di pagare questa tassa, in particolare in periodi di campagna elettorale…”
OSSERVATORIO RIFIUTI ASSESSORATO SICILIA: “…. i sindaci hanno creato un debito con gli Ato che a loro volta non hanno pagato le imprese che gestiscono il servizio di raccolta. Si è creata così l’emergenza nelle strade e anche il rischio per i lavoratori di essere licenziati dalle imprese in crisi di liquidità. …”

Quanto costa un voto a Campobello? 150-200 euro

20 dic 2011 salta direttamente ai commenti
Quanto costa un voto a Campobello? 150-200 euro
Servizio realizzato dalla redazione i Marsala.it a Campobello di Mazara, il giorno dopo l’arresto del sindaco Ciro Caravà per associazione mafiosa, per capire come l’hanno presa i cittadini.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/blog-post_06.html

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/quanto-costa-un-voto-a-campobello-150-200-euro/

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/ciro-carava-deve-restituire-oltre-300-000e/

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/01/gestione-rifiuti-danni-erariali-la.html

Ciro Caravà: inaugurava i beni confiscatisi

Il sindaco è in carcere perché accusato di avere rapporti con la mafia, ma non molla la poltrona. Succede a Campobello di Mazara e il sindaco si chiama Ciro Caravà, eletto in quota Pd. Caravà diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale. A dicembre è stato arrestato. Caravà resta sindaco, sebbene non possa più esercitare il mandato. E’ in cella e il prefetto di Trapani lo ha anche sospeso. La misura cautelare qualche giorno addietro ha ricevuto anche il sostegno della Cassazione, ma lui non si dimette. Ragioniere, 50 anni, è stato arrestato quando aveva da poco iniziato il suo secondo mandato di primo cittadino a Campobello di Mazara.

Siamo nel cuore del Belìce

Campobello di Mazara è terra di intrecci tra mafia, massoneria, politica, impresa. “Cosa Nostra pasce e cresce dove la politica è debole” dice don Luigi Ciotti di Libera e a Campobello è così. Da sempre. Il paese è ad un tiro di schioppo da Castelvetrano, la terra del super latitante Matteo Messina Denaro, e secondo le accuse della Dda di Palermo, il sindaco avrebbe dispensato favori agli “amici degli amici” della cosca di Messina Denaro. Nel suo ufficio teneva le foto di Falcone e Borsellino e però di lui i mafiosi in paese dicevano “Ciro è cosa nostra”. Esponente del Pci nella prima repubblica, nel Pd è approdato nella seconda repubblica, dopo essere stato con Forza Italia, poi con Democrazia Europea di Sergio D’Antoni. La sua poltrona aveva scricchiolato alcuni anni addietro, dopo due blitz antimafia che servirono alla polizia per fare terra bruciata attorno a Messina Denaro, uscirono fuori delle intercettazioni e partì un’ispezione prefettizia che si concluse con la proposta di scioglimento per mafia. Tuttavia la proposta, avanzata dalla prefettura di Trapani, arrivata sul tavolo dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni, restò senza risposta: a Campobello nonostante indagini e ispezioni si tornò a votare e Caravà fu rieletto sindaco. Poi arrivarono i carabinieri con l’operazione “Campus Belli” e tra gli arrestati finì anche il sindaco fresco di rielezione. Oggi il Comune di Campobello è stato commissariato dalla Regione per le dimissioni della giunta e dei consiglieri comunali, è in corso una seconda ispezione prefettizia, ma il sindaco – dal carcere – continua a non volere dimettersi: se fosse servita un’ulteriore dimostrazione della sua concezione di legalità, l’ha ulteriormente palesata. Caravà, intercettato, dopo l’inaugurazione di un bene confiscato alla mafia, cercava di giustificarsi al telefono con i suoi interlocutori: “Io questo ho dovuto farlo…”.

Un sindaco dalla “doppia faccia”

I mafiosi e i presunti tali intercettati ne avrebbero provato la disponibilità. Per esempio quando c’era da punire una vigile urbano, che aveva fatto una multa che secondo i “mammasantissima” del paese non avrebbe dovuto verbalizzare: “L’ho detto al sindaco, a Ciro, la deve trasferire. Gli ho detto: si deve trasferire quella. Se non la trasferiscono faccio un casino A questa le faccio rimpiangere il giorno che è nata”.
Rino Giacalone per ilfattoquotidiano.it  

Il Prefetto revoca il Sindaco di Campobello, Ciro Caravà, arrestato ieri

Il prefetto di Trapani, Marilisa Magno, ha firmato il decreto di revoca dalla carica di sindaco di Campobello di Mazara per Ciro Carava’, arrestato la scorsa notTe nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Campus Belli’.
Il decreto, valido finche’ durera’ la misura coercitiva cui Carava’ e’ stato sottoposto, e’ stato notificato in serata dai carabinieri del Comando provinciale di Trapani al segretario comunale, al presidente del Consiglio comunale e al vicesindaco di Campobello di Mazara.

L’OPERAZIONE DI IERI. I carabinieri del Ros stringono il cerchio attorno al superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Un’operazione ha decapitato la famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, ritenuta una delle ultime roccaforti del ricercato numero uno. In manette 11 persone, tra cui lo stesso sindaco di Campobello, con l’accusa di associazione mafiosa e intestazione fittizia dei beni. Al centro delle indagini, avviate nel 2006 sotto la direzione della procura distrettuale antimafia di Palermo, i sodali di Messina Denaro, capo indiscusso della mafia trapanese e punto di riferimento per l’intera struttura di Cosa Nostra. Secondo gli investigatori le cosche gestivano in maniera occulta società ed imprese capaci di monopolizzare il mercato olivicolo ed altri settori dell’economia. La famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, storicamente tra le più attive del mandamento di Castelvetrano, avrebbe mantenuto uno stretto collegamento con il “boss dei boss” e, «attraverso un pervasivo controllo del territorio», sarebbe riuscita ad «infiltrare progressivamente le attività imprenditoriali ed economiche dell’area». Stupisce l’arresto del sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, in carica dal 2006 e rieletto nelle ultime amministrative nel maggio 2011. Alla guida di una giunta di centrosinistra, vicino al Pd, Caravà, 52 anni, ragioniere, è stato consigliere comunale dal 2001 al 2006, anno in cui fu eletto sindaco con il sostegno di Pd, Mpa e Democrazia e libertà e con l’appoggio esterno di Api e la lista Fratelli d’Italia. Era noto soprattutto per il suo impegno antimafia e per la sua adesione a campagne di lotta “sociale” alla criminalità organizzata. Per non destare sospetti, aveva anche deciso di far costituire il Comune parte civile nei processi a carico del boss. Solo un anno fa aveva inaugurato un centro dell’Avis su un fondo confiscato al boss locale Nunzio Spezia, morto nel 2009. Ma secondo gli investigatori il sindaco era «l’espressione politica della locale consorteria mafiosa», vicino al latitante e alla cosca di Campobello. Numerose intercettazioni lo tirano in ballo. In una conversazione la moglie di un boss spiega al marito che proprio grazie al sindaco avrebbe ottenuto in regalo i biglietti aerei per raggiungere il congiunto nel carcere del Nord Italia. Non solo: Caravà avrebbe distribuito ai mafiosi anche lavori e appalti del Comune. Già nel 2006 era stato denunciato per estorsione e voto di scambio, ma l’inchiesta finì con un’archiviazione. Nel 2008 il Viminale inviò gli ispettori al Comune per verificare eventuali infiltrazioni mafiose. Messina Denaro è «una sorta di primula rossa amata e stimata da tutti e onorata come tale. Usufruisce sempre di nuova linfa vitale e ha collegamenti con la borghesia, non solo mafiosa»: questo è il ritratto che il Procuratore aggiunto di Palermo, Maria Teresa Principato. fa del boss latitante dal ’93. «È importante arrestarlo al più» presto. Dello stesso parere il procuratore di Palermo Francesco Messineo: il boss «può contare su una rete di fiancheggiatori che svolgono il compito gratis, senza chiedere nulla in cambio, una sorta di adesione ideologica alla figura del latitante. C’è quasi un impegno collettivo di protezione nei suoi confronti». L’operazione di oggi «potrebbe contribuire a destabilizzare il meccanismo che continua a proteggere il latitante, spesso difficile da penetrare».

Pubblicato in Antimafia

http://primaveraisolana.wordpress.com/2012/06/16/ciro-carava-inaugurava-i-beni-confiscatisi/

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/04/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

Dottore Marcello Cutino il GEOLOGO

Audizione degli amministratori locali in merito alla gestione del Comune di Campobello di Mazara.

I componenti della Commissione, ricordando l’arresto del sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, per fatti di mafia, paventano il rischio del relativo coinvolgimento mediatico e, stante le indagini prefettizie, financo amministrativo, dell’intera amministrazione comunale. Chiedono, a tal riguardo, agli amministratori comunali di valutare la presentazione delle dimissioni al fine di distinguere in modo inequivocabile le gravi, anche se presunte, responsabilità del Sindaco da quelle dell’amministrazione. Alcuni amministratori comunali, pur ammettendo la difficile situazione che vive il Comune, esprimono perplessità sull’ipotesi di dimissioni, adducendo motivazioni relative alla mancata chiusura delle indagini prefettizie. Mettono in luce che, in linea teorica le suddette indagini prefettizie, non ancora terminate, potrebbero compromettere anche l’eventuale Consiglio comunale eletto a seguito di nuove elezioni comunali. A tal riguardo, citano il caso dell’amministrazione comunale di Vallelunga Pratameno (CL), appena insediatasi a seguito delle dimissioni degli amministratori locali e sciolta subito dopo dal Ministro dell’Interno a causa dei risultati pervenuti dalla Commissione prefettizia. Al contrario, altri amministratori locali comunicano la presentazione delle dimissioni al fine di favorire lo scioglimento del Consiglio comunale.

Non avendo altri chiesto di parlare, il PRESIDENTE toglie la seduta. (La seduta è tolta alle ore 14.30)

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=2

Il Sindaco aggredisce

5 aprile 2010

Rinascita Isolana abbandona l’aula consiliare per manifesta illegalità

 

* 48 ‘o muorto ca parla … nel cimitero di Isola delle Femmine
* Ecstasy dalla Germania, 8 arresti tra Carini e Cinisi
* Comuni Sciolti per mafia aggiornato
* Si va verso la sfiducia al primo cittadino
* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati

* Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco
TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)
S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).
Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.

Leggi gli aggiornamenti sull'”isola felice” del Sindaco Professore Gaspare Portobello e dell’Assessore all’ambiente dr. Cutino Marcello con la benedizione del vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo (fussi pi mia ti farei scurar u blogg. dichiarazione del 21 dicembre ore 20,08)

clicca qui……. Isola delle Femmine Razzanelli Operazione EOS

Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
Caricato da isolapulita. – Guarda gli ultimi video.

“Sindaco” Portobello La bugia è una mezza verità

Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura mai a ridosso dei pasti.

Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA’ che Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni perla Suacapacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all’Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi mentre Lei con cazzuola e cemento posava la prima pietra della costruzione, a Isola delle Femmine, del traliccio per l’installazione dell’antenna Radar atta a rilevare il Wind Shear , così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha FIRMATO, alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006.

Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coeerenza e neanche sulla Sua credibilità, mi preme invece attirarela Suaattenzione sui rischi politici giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento disfacimento della Sua maggioranza, l’esperienza Le dice che l’attuale Assessore geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate a sua insaputa.

Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello? Stiamo parlando dell’ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.

Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque………

Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell’Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.

I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un’indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sull’affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodottola Suaamministrazione.La Cittadinanzaè invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l’eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini di legalità, malaffare e di poca trasparenza nell’operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al Suo gruppo politico, alla sua maggioranzala Suadefinizione di Isola delle Femmine come “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l’isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine.

Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore

Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l’intelligenza per apprezzarela Suabuona educazione.

Veda l’esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente e sono solo alcuni esempi.

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nell’amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia. Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fuss pi mia scurerei questo sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor geometra Dionisi Vincenzo che oscurare un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare, significa togliere spazi di democrazia di dibattito di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me strumentalizzare il pensiero dell’onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando così le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro la corruzione, le sue battaglie contro l’inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito.

n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l’onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l’interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.

Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.

Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscopertadel Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “paraocchi”oggi non riesce a vedere.

Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico

 

per gli AMICI Pino Ciampolillo

 

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/12/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:

AL PRESIDENTE

DEL C.C.

AL SINDACO

AL PREFETTO DI PALERMO

DOTT. GIANCARLO TREVISONE

Oggetto: dichiarazione consiliare

Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.

In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.

Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.

I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.

La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.

Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.

Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.

Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.

Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.

L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.

I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.

E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.

Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali

 

Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Al Consiglio Comunale svoltosi questa sera si è visto di tutto e di più, ma soprattutto si è assistito ad un’esplosione di violenza e di odio alquanto pericoloso per la tenuta democratica a Isola delle Femmine. La scena era quella tipica del mercato della “Vucciria”, urla sguaiate insulti di Consiglieri, Vice Presidente del Consiglio, Sindaco, Assessori tra loro oltre che contro i pochi cittadini presenti.
Il Presidente del Consiglio ha dovuto lavorare non poco per riportare alla calma gli scalmanati rappresentanti delle istituzioni eletti con il “libero” consenso dei Cittadini. Il Vicepresidente del Consiglio che lancia delle accuse nei confronti del Consigliere Giuseppe Caltanisetta urlandogli contro : ” liberati della illegalità che hai in casa, prima di parlare tu di legalità”. Sorvolo sugli insulti e minacce nei confronti della mia persona : ” La colpa è tua hai rovinato un paese, hai inziato a parlare di mafia, vai a cercarla a Torino ……….) “Perchè non te ne torni a Torino, perchè non vai a cercare la mafia a Foggia……..” Un pò di sano razzismo mancava proprio al Signor “Vice Presidente del Consiglio” geometra Vincenzo Dionisi. Forse il Signor “Vice Presidente del Consiglio” geom Vincenzo Dionisi ha dimenticato di essere stato poprio Lui a sollecitare l’onorevole Lo Presti e l’onorevole Angela Napoli a presentare delle interrogazioni parlamentari per denunciare la presenza mafiosa in un’amministrazione comunale, quella di Isola delle Femmine, che oltre alla presenza dell’allora Sindaco Stefano Bologna, vedeva la presenza e gli emolumenti di gran parte degli attuali suoi colleghi di……….. il Signor “Sindaco” Portobello Professore Gaspare, il Signor “Assessore” Paolo Aiello, il Capitano Lucido e ……….

Riguardo all’intervento provocatorio del Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è giunto per Lui il momento di prendere atto che:


Chi fa politica può essere liberamente criticato in caso di abitudine alla trasgressione. Lo stabilisce la Corte di Cassazione che ritiene lecito denunciare taluni ‘eccessi’ di chi detiene il potere. In sostanza, secondo gli Ermellini, c’è libertà di critica e di esprimere il proprio pensiero per smascherare le trasgressioni dei politici. “La critica – spiega la Corte (sentenza 41767/2009) – non perde il suo carattere di esercizio del diritto di manifestare liberamente il pensiero nei confronti del potere politico, se diretta contro trasgressioni, contingenti o abitudinarie, da parte di detentori di tale potere, qualunque sia il campo della trasgressione”. Con questa motivazione la quinta sezione penale della Corte ha annullato, ”perche’ il fatto non costituisce reato”, una condanna per diffamazione inflitta a un consigliere comunale che in precedenza i giudici di merito avevano condannato perchè aveva distribuito un volantino in cui accusava un assessore e un vicesindaco di fatti penalmente rilevanti. Nel volantino si affermava in particolare che l’assessore al bilancio avrebbe favorito la cognata, affidandole l’incarico di responsabile del servizio finanziario . Denunciando poi ”l’assalto alla diligenza continua”, il consigliere comunale aveva di fatto accusato di abuso d’ufficio il vicesindaco. Dopo la duplice condanna in primo e secondo grado la Suprema Corte ha ora ribaltato il verdetto sancendo il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e sottolineando che se la politica “valica limiti fissati dalle regole, la critica non puo’ non riferire e stigmatizzare il singolo fenomeno di anomalia, piccola o grande che sia la sua dimensione”.


L’intervento del geologo Signor “Assessore” Marcello dr. Cutino teso a difendere la Sua onorabilità e la Sua estraneità ai fatti e misfatti perpetrati dall’amministrazione di cui Lui ne è parte non secondaria, un intervento teso a difendere esclusivamente la SUA PERSONA ed a ribadire la sua totale estraneità ai pericoli di inquinanemto affaristico mafioso della Pubblica Amminsitrazione. Un intervento che ha praticamente smentito le affermazioni del Suo Sindaco di un intervento diretto di un presunto mafioso nelle elezioni amministrative (delibera di Consiglio n 52).

Circa le continue richieste che vengono avanzate per suffragare i possibili collegamenti tra ambienti mafiosi e politica a Isola delle Femmine, vale forse la pena citare delle sentenze in merito:

Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale(T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).


inoltre:

Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.


Comunque buona regola consiglierebbe:

C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.
(ogni riferimento non è puramente casuale)
Con il Consiglio Comunale che si è svolto questa sera si è avuta l’ulteriore dimostrazione della chiusura di tutti gli spazi del libero e civile confronto democratico, della mancanza di ogni agibilità democratica e di libero esercizio di rappresentanza.
I componenti tutti della lista Rinascita Isolana sono posti di fronte ad un’unica scelta possibile.
DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTA LA LISTA RINASCITA ISOLANA!


*Vittoria dei Consiglieri dopo la sfiducia al Sindaco
*Sentenza 8 Consiglieri su 15 dimissionari Decadenza del Consiglio
*Sentenza Surroga consiglieri Decadenza Consiglio Comunale
AL SINDACO

AL PRESIDENTE DEL C.C.

ALL’ASSESSORE AL TURISMO

ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Oggetto: dichiarazione consiliare

In seguito a quanto affermato dal sindaco del Comune di Isola delle Femmine durante la seduta del Consiglio Comunale del 30.12.09, il Movimento Politico “Rinascita Isolana” avverte la necessità di intervenire a garanzia delle legittime prerogative di chi lo rappresenta in seno all’organo assembleare e dell’effettività dei diritti e doveri riconosciuti dagli artt. 2, 18, 21 e 54 della Carta Costituzionale.




Innanzitutto nel corpo della delibera n. 72 del C.C. si legge come il sindaco rigetti “tutte le illazioni sollevate nella nota, con la quale si ripropongono le menzogne sostenute da Rinascita Isolana”: si suppone egli si riferisca alla dichiarazione del gruppo consiliare di minoranza in cui si è affermato che “il contrasto alla mafia parte dall’allontanamento dalla Casa Comunale di chi sia anche solo sospettato di esser organico a Cosa Nostra, estorsore, usuraio, prestanome di mafiosi e questa battaglia di valori non è pertanto compatibile con la scelta del sindaco Portobello di far sedere in Giunta e porre ai vertici degli uffici comunali i familiari dei soggetti suddetti”.




Orbene, purtroppo all’opposizione riesce difficile cogliere la falsità di quanto contenuto nella superiore affermazione, giacché i legami di parentela ed affinità cui si fa cenno sono incontrovertibili e di certo non possono esser considerati elucubrazioni teoriche elaborate da menti poco lucide: stante il costante invito al dialogo proposto dal Presidente del C.C., si ritiene necessario ricordare le parole di Gustavo Zagrebelsky nel suo Imparare la democrazia, secondo il quale “affinché sia preservata l’integrità del ragionare, deve essere prima di tutto rispettata la verità dei fatti, che è la base di ogni azione orientata a intendersi onestamente”.




Perché sia chiara l’assoluta disponibilità del gruppo “Rinascita Isolana” a realizzare un’analisi critica della problematica, esplicitiamo il nostro consenso alla eventuale convocazione di un giurì d’onore per rilevare la sussistenza dei vincoli che uniscono assessori e funzionari del nostro Comune a personaggi avvolti da un alone di sospetto e dal passato controverso: anche se, in tutta onestà, chi siano i vostri zii riteniamo lo sappiate benissimo.




Il sindaco ha inoltre evidenziato come la minoranza non si sia assunta la “responsabilità politica, civile e morale di fare dichiarazioni nel luogo preposto istituzionalmente … dimostrando di parlare per interposte persone e manovratori che, nel passato, hanno avallato comportamenti che hanno messo a dura prova la convivenza democratica e civile nel nostro paese”.




In primis affermare che i consiglieri di “Rinascita Isolana” in questi mesi non abbiano espresso in Consiglio – tramite documenti pubblici – le proprie opinioni, significa travisare palesemente la realtà rischiando di risultare comici: il Presidente mi darà atto di aver prodotto una mole di dichiarazioni consiliari pari credo al triplo della somma degli interventi di tutto il gruppo di maggioranza, sicché non sono accettabili valutazioni in tal senso né possono in estrema sintesi esser prese sul serio.




In secundis, a primo acchito, ci si era convinti che il manovratore cui si riferiva il sindaco fosse il nostro coordinatore politico Stefano Bologna – che certamente tanta parte riveste nella determinazione delle strategie del nostro Movimento Politico -, eppure l’identificazione non corrisponde alla seconda parte della frase: come è possibile infatti che questa Amministrazione affermi che il Bologna in passato ha avallato comportamenti che hanno addirittura minato la convivenza democratica e civile di Isola delle Femmine?




Per 11 anni Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Alessandro Giucastro, Toti Lucido sono stati componenti – cardini per l’esattezza – dei governi Bologna: si deve dedurre che l’allora sindaco abbia avallato alcuni loro comportamenti antidemocratici e contrari alle norme del vivere civile? Si deve dedurre che le concessioni edilizie a più d’uno di loro concesse – come sottolineava spesso il geometra Dionisi – rientrino in tali sconvenienti condotte? Si deve dedurre che rimpiangono gli anni – parecchi in verità – in cui potevano agire sotto l’egida morale e giuridica di un solido deus ex machina? L’opposizione consiliare non può ritenere verosimile tale interpretazione delle parole del sindaco Portobello, la storia di Isola delle Femmine la contraddice apertamente e allora, da amante del dialogo, crediamo il capo del governo possa socraticamente rallegrarsi di essere stato scoperto in errore.




Ancor più sorprendente risulta poi quanto affermato dal sindaco nella nota del 18.12.09 proposta in allegato e inviata ad Autorità governative, amministrative e giudiziarie: egli infatti evidenzia “l’indignazione e lo sgomento per il contenuto della missiva inviata alle LL.SS.Ill.me” dai consiglieri di minoranza in merito alla possibile presenza di infiltrazioni mafiose nell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine, “oltreché per il modus operandi dei mittenti firmatari della predetta”.




La vicenda è a dir poco kafkiana:




sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio Comunale, il gruppo “Rinascita Isolana” ha evidenziato l’illegittimità del risultato elettorale e sollevato il problema dei rapporti di parentela e affinità tra assessori, dirigenti e mafiosi o persone comunque sospettate di esser vicine a Cosa Nostra;




nell’ottobre 2009 l’opposizione ha anche presentato la richiesta di convocazione di una seduta consiliare per affrontare pubblicamente la questione e – inopportunamente, dal punto di vista istituzionale e politico – il sindaco in data 27.10.09 ha sottolineato agli interroganti la necessità di produrre una relazione sull’argomento prima di procedere alla convocazione del Consiglio Comunale. Nella stessa comunicazione il Portobello invitava tra l’altro i consiglieri di minoranza “a comunicare i fatti eventualmente a loro conoscenza a tutti gli organi competenti”: quali dovrebbero essere pertanto le ragioni del suo sdegno e del suo sgomento? Il contenuto della nostra missiva il sindaco lo conosceva già, il modus operandi l’ha dettato egli stesso!




Ma la nota del 18.12.09 è ricca di ulteriori spunti di riflessione. Il Portobello ritiene infatti “ignobile” la diffusione della nostra comunicazione al Ministero degli Interni, alla Procura e al Prefetto. Evidentemente il sindaco ignora i principi fondamentali della democrazia e sconosce totalmente i doveri istituzionali e politici dei consiglieri comunali: un’opinione pubblica consapevole è funzione essenziale della democrazia, ne costituisce la conditio sine qua non. Ogni società ha un modo di governarsi cui corrisponde un suo ethos particolare, che deve informare lo spirito degli individui che governano e che sono governati. Esso deve essere diffuso tra tutti, conformemente all’ideale democratico di una comunità di individui politicamente attivi. Non si pretende che il sindaco abbia letto saggi di filosofia politica o commenti alla Costituzione, ma almeno ritrovi la voglia di coltivare la democrazia, accettare che la gente sappia cosa accade nel Palazzo, rimuovere le pietre di scandalo, difendere l’onorabilità dell’Ente locale con scelte coraggiose e forti, non minacciando di querelare chi – con enorme senso di responsabilità – svolge il ruolo istituzionale cui è stato chiamato dalla cittadinanza.




Il sindaco prosegue poi chiarendo che il “Codice etico contro la mafia non annovera tra le condotte sanzionabili i rapporti di parentela” e precisando che “il sig. Bruno Pietro è affine di terzo grado dell’assessore Cutino Marcello”: le sue affermazioni non possono che porci di buon umore, giacché da un lato riflettono una certa superficialità nell’esame del disposto normativo approvato dal Consiglio Comunale, dall’altro rappresentano un simpatico esercizio lapalissiano.




Il Codice Etico citato dal sindaco si compone di una introduzione esplicativa e di una snella sezione dispositiva: strano non sia stato notato dal Portobello che nella prima si legge che “per garantire autonomia e credibilità alle istituzioni democratiche sono necessarie forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualunque livello ed al di là di eventuali profili penali sono incompatibili con l’impegno politico”. Purtroppo le disposizioni regolamentari per tradursi in norme vanno interpretate nella loro interezza e complessità.




Tra l’altro, stante l’interesse dell’Amministrazione per la storia della politica e per i carteggi d’altri tempi, giova ricordare che in data 13.10.99 l’allora deputato An, On.le Nino Lo Presti, affermava che “Un assessore è cognato di Pietro Bruno, presunto mafioso arrestato a luglio. Per molto meno il Governo ha mandato a casa amministrazioni. Il Comune di Isola delle Femmine, vista tale parentela, è a rischio di infiltrazioni mafiose. Cosa aspetta il Ministro dell’Interno a intervenire?”. Con ogni probabilità il geometra Dionisi potrà illustrarvi nel dettaglio la vicenda.




Singolare come la nota del sindaco non prosegua chiarendo quali rapporti leghino l’assessore Cutino all’ex assessore Impastato Giovanni, quali stringano questi alla famiglia Pomiero e quali infine la famiglia Pomiero al vicesindaco Palazzotto Salvatore. Aveva proprio ragione Goethe, si tratta di certo di Affinità elettive.




Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” continuerà a svolgere con coraggio e determinazione il compito assegnatogli dagli isolani, consapevole della necessità di informare costantemente la cittadinanza di quel che accade e – laddove emergano dubbi circa la cifra di trasparenza e legalità dell’azione amministrativa – le autorità competenti.




In tutta sincerità, il gruppo “Progetto Isola” avrebbe dovuto trovare almeno uno straccio di argomentazione per difendersi dai circostanziati rilievi della minoranza consiliare e dell’intera comunità: pubblicare un’interrogazione del consigliere Mannino del 1996 – tra l’altro totalmente avulsa dalla tematica in oggetto, viepiù in considerazione del fatto che governavate voi allora e governate voi adesso: più o meno manovrati tanto allora quanto adesso – e paventare denunce e querele a carico dei consiglieri d’opposizione è davvero deludente. Tant’è, non a caso Tacito soleva ripetere che, spesso, il passato proprio non vuol saperne di passare. Geometri a parte.
Isola delle Femmine, 1.02.2010 I consiglieri comunali di Rinascita Isolana

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